Nell’ottobre 2021 i Pandora Papers, quasi 12 milioni di file riservati ottenuti dall’ICIJ, hanno portato alla luce i patrimoni offshore di numerosi leader mondiali. Secondo l’inchiesta del Guardian del 3 ottobre, anche Zelensky e i soci della casa di produzione Kvartal 95 possedevano società nelle Isole Vergini Britanniche, a Cipro e in Belize. Poco prima del voto del 2019 il futuro presidente cedette la propria quota in una di esse all’amico Serhiy Shefir, poi divenuto consigliere presidenziale. Il suo portavoce non ha commentato. Per Snopes, invece, non ci sono prove della villa in Florida circolata online.
Le società offshore
“Nella campagna elettorale Zelensky promette di far finire la guerra nel Donbass e di eliminare la corruzione”, osserva Manlio Dinucci a Grandangolo, la rubrica di rassegna stampa internazionale di Un Giorno Speciale. I fatti, però, raccontano altro: “Zelensky è comproprietario di 3 società con sede e capitali in Belize e Isole Vergini Britanniche”. Dinucci cita anche “un primo versamento in questa società di 40 milioni di dollari da oscuri finanziatori” e la cessione delle quote: “al momento poi di assumere la carica Zelensky cede, per così dire, a due suoi soci quote di tali società”.
Il video di Scott Ritter
L’estratto dell’inchiesta Agente Zelensky, firmata da Scott Ritter, ex ispettore ONU in Iraq e per Dinucci un militare che “non va a dire le balle”, parte proprio dai Pandora Papers. “Tra il 2012 e il 2016 Kolomoisky ha trasferito 41 milioni di dollari alle società offshore di Zelensky”, sostiene Ritter, passando poi alle proprietà: “Innanzitutto ha una villa a Miami del valore di 34 milioni di dollari”. Poi l’Italia, perché “Zelensky preferisce l’Italia, la Toscana, i migliori vini”: a Forte dei Marmi, afferma il video, “nel 2017, insieme alla moglie, ha acquistato una villa a 600 metri dal mare”.
Ultima tappa dell’elenco, la residenza nel complesso di Livadia: “siamo in Crimea, la Crimea, che attualmente è sotto il controllo russo. Qui Zelensky ha commesso un errore.”










