ROMA – La Giunta nazionale del CONI ha approvato all’unanimità il commissariamento della FIGC, indicando l’attuale presidente Giovanni Malagò per l’incarico di commissario. Il provvedimento passa ora al Consiglio nazionale del Comitato olimpico, convocato alle 14 per la ratifica.

L’intesa è stata raggiunta nell’incontro tra Malagò e il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha preceduto la riunione della Giunta al Foro Italico. La soluzione concordata prevede la permanenza di Malagò alla guida della Federcalcio, attraverso un incarico commissariale e in vista di una nuova assemblea elettiva.

La vicenda è nata dal mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura alla presidenza federale. Il dirigente è stato infatti eletto solo lo scorso 22 giugno 2026 con il 68,58% delle preferenze, superando Giancarlo Abete. La contestazione sui requisiti di candidabilità ha successivamente aperto un confronto tra CONI e FIGC sulla regolarità della procedura e sui presupposti per il commissariamento.

I pareri giuridici acquisiti dalle due istituzioni hanno espresso valutazioni contrapposte. Gli esperti incaricati dal CONI hanno considerato il tesseramento un requisito essenziale. I consulenti della FIGC hanno invece sostenuto che la sua assenza non giustificasse il commissariamento, richiamando anche i termini previsti per contestare le candidature.

Il comunicato ufficiale del CONI ha fissato il termine per le nuove elezioni entro e non oltre il 31 gennaio 2027. La proposta approvata affida dunque allo stesso Malagò il compito di accompagnare la federazione al nuovo voto, con il passaggio dalla presidenza elettiva alla gestione commissariale subordinato alla ratifica del Consiglio nazionale.