Un pensiero pubblicato da Alessandro Barbero sul suo blog apre un’ampia riflessione di Fabio Duranti su propaganda, rete e intelligenza artificiale. Lo storico scrive che ‘quelli intelligenti se la caveranno meglio’, e il conduttore sottolinea l’importanza dei due punti che seguono: Barbero non lancia un insulto, ma spiega che la capacità di riconoscere quasi al volo la validità di ciò che si trova online sarà fondamentale per stare al mondo. Un concetto che, ricorda Duranti, la radio ripete da anni, richiamando anche l’invito di Giorgio Gaber a ‘stare in campana’ per non diventare palloni gonfiati dalla propaganda.
Le risposte ‘perfette’ delle macchine
Il bersaglio è soprattutto la fiducia cieca nelle risposte dei sistemi di intelligenza artificiale: confezionate bene, convincenti, apparentemente ricche di riscontri. Secondo Duranti dietro non c’è un ragionamento logico come quello umano, ma un calcolo probabilistico che restituisce la risposta più plausibile in base al modello scritto da chi lo possiede. Non solo: la macchina, sostiene, avrebbe anche profilato l’utente, e tenderebbe a fornire la risposta che lo renderà più soddisfatto, rassicurandolo con parole ben scelte. “Vi danno la calla”, dice con un’espressione romana: vi fanno contenti.
Lo spirito critico come difesa
Da qui l’ammonimento: saper distinguere la bufala dalla notizia vera “vi salverà la pelle”. L’invito è a tornare a imparare, a usare il cervello e lo spirito critico, senza credere subito a nessuno, nemmeno a chi parla in radio, e a cercare riscontri che non arrivino dalla stessa intelligenza artificiale. Duranti chiude con un appello: cercare meglio, con la propria testa, per “fregare la macchina che vuole fregarvi”.










