Proteste Francia: il sindaco di Saint-Denis in strada con gli studenti – VIDEO

Nata a Créteil, nella banlieue sud-est di Parigi, la mobilitazione dei liceali francesi ha raggiunto Saint-Denis, Pantin e Nanterre, tra proteste su classi sovraffollate, carenza di docenti e condizioni degli edifici scolastici. Il corteo del 6 ottobre ha portato in piazza circa 250 mila persone secondo il ministero dell’Interno, il doppio per gli organizzatori. Tra i volti più riconoscibili c’è Bally Bagayoko, sindaco di Saint-Denis eletto a marzo al primo turno, esponente della sinistra radicale.

Tra i ragazzi e gli agenti

Le immagini girate al corteo parigino lo mostrano in giacca scura e cravatta rossa, con le braccia aperte, mentre parla, invita alla calma e si frappone tra i manifestanti e gli agenti. In un secondo video, realizzato dal reporter freelance Enzo Rabouy, viene allontanato dalla manifestazione mentre intorno la tensione sale. Sono tra i filmati più condivisi sui social dalle giornate di mobilitazione.

Già il 28 settembre, davanti al liceo Paul-Éluard, aveva invitato il premier Sébastien Lecornu a Saint-Denis per ascoltare gli studenti: «Le loro rivendicazioni sono legittime».

Lo scontro politico

Sul sindaco la polemica è esplosa fin dall’inizio. Un video in cui compare accanto a un cassonetto in fiamme davanti a un liceo è stato rilanciato da politici e media di estrema destra per sostenere che incitasse alla violenza. Le riprese più lunghe, però, lo mostrano mentre allontana il bidone dal cancello.

Ai microfoni di BFM-TV ha affermato che «la violenza, in alcuni casi, può essere legittima». La presidente della regione Île-de-France, Valérie Pécresse, ha risposto annunciando una fattura da 100 mila euro per i danni ai licei della città.

Bagayoko ha comunque annunciato che resterà accanto ai ragazzi nei prossimi giorni: «è il momento della de-escalation e soprattutto della risposta politica».