Donald Trump ha annunciato, dopo una telefonata con Vladimir Putin, l’accordo Usa-Russia sul gasolio russo: oltre 300mila tonnellate subito sul mercato americano e globale, altre 500mila a novembre e un milione subito dopo. Il Tesoro di Washington ha sospeso per sei mesi le sanzioni sulle forniture per permettere a queste di fluire negli States. Per Volodymyr Zelensky, concedere questo a Mosca “non porterà pace”. Di segno opposto la lettura di Robert Fico, premier slovacco da sempre contrario alle sanzioni europee.

Fico e l’accordo Usa-Russia

“I pezzi grossi sono senza dubbio il presidente americano e quello russo; e il loro accordo sull’importazione di petrolio russo negli Stati Uniti, che dovrebbe far scendere il prezzo del petrolio sul mercato americano e garantire entrate enormi alle casse russe”, sostiene Fico sull’intesa tra Washington e Mosca. “Se ne fregano del resto del mondo, pensano solo ai propri interessi nazionali. È proprio quello che dico sempre. Prima di tutto dobbiamo tutelare i nostri interessi nazionali”.

Il petrolio russo e le sanzioni dell’Unione europea

“Ma noi nell’Unione imponiamo divieti, sanzioni, embarghi, facciamo la morale e paghiamo il petrolio a caro prezzo. E tremiamo dalla paura che non ce ne sia abbastanza”, è l’accusa rivolta a Bruxelles. “Ricordo quanto sia importante, in questo contesto, la politica del mio governo rivolta a tutte e quattro le parti del mondo”, aggiunge Fico. “E metto in guardia i politici anti-americani e anti-russi: potranno fare il pieno di costoso petrolio americano alle stazioni di servizio dell’UE ancora per molto, ma sarà petrolio di origine russa. Questo può accadere solo in un’Unione ossessionata dall’odio e incapace di comprendere la realtà del mondo”.