Castagnini incorona Alvini: “Le fortune del Frosinone sono legate a lui”

Il Frosinone è a 13 punti dopo sette giornate, con quattro vittorie, un pareggio e due sconfitte, a tre lunghezze da Inter e Lazio in vetta. L’ultimo tassello è il 4-2 al Sassuolo di ieri sera, firmato da Antonio Raimondo, autore della prima tripletta di un giocatore del Frosinone in Serie A, oggi capocannoniere con 7 gol.

Un avvio da protagonisti

Il campionato della neopromossa ha preso forma in fretta: sconfitta all’esordio con la Juventus, poi il 3-0 a Firenze e il 3-2 al Venezia, quindi il 2-0 al Como. A Napoli è arrivato uno 0-3, e la risposta è stata immediata: Calò ha aperto al 9′, Raimondo ha firmato doppietta e sorpasso tra il 26′ e il 30′, poi il 4-2 al 57′.

Ai microfoni di Radio Radio Mattino – Sport & News, il direttore dell’area tecnica Renzo Castagnini inquadra così il suo allenatore: “Alvini è un allenatore top, è un allenatore che lavora, sa lavorare, è un coraggioso, gioca per vincere“.

Il lavoro, per Castagnini, passa dal campo: “Si lavora molto, c’è uno staff competente, molto competente sotto l’aspetto fisico“.

La volata che nessuno aspettava

Il precedente resta la corsa di Serie B. Il Frosinone l’ha vinta sul Monza con quattro successi consecutivi nel finale, mentre per gran parte del campionato gli osservatori aspettavano che l’exploit si sgonfiasse.

Castagnini rivendica quel percorso: “Lo scorso anno a metà campionato tutti ci dicevano che avremmo mollato, che non avremmo più corso. Invece nelle ultime 10 partite abbiamo fatto 9 vittorie, un pareggio“.

Una continuità che nasce dalla routine: “Io sono presente tutti i giorni, vedo gli allenamenti, lavora molto, lavora con qualità. Ed effettivamente, al di là della qualità dei giocatori, Alvini è stato un valore aggiunto per quanto riguarda il Frosinone. Le fortune del Frosinone sono legate molto a Massimiliano Alvini perché ha fatto un lavoro straordinario“.

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