Il mancato rigore (e il mancato intervento del VAR) per la trattenuta su Rowe durante Juventus-Atalanta sta riaccendendo alcuni retro-pensieri mai domati del tutto nel mondo del calcio italiano.
Un episodio sul quale anche in casa arbitrale è stato riconosciuto l’errore. Ma che in diretta su Radio Radio ha aperto un confronto più ampio. Non soltanto sull’utilizzo del VAR, ma anche sulla narrazione che accompagna ogni decisione favorevole ai bianconeri.
Tony Damascelli parte dall’episodio e non ha dubbi sulla valutazione tecnica: “Per me quella è una trattenuta. Nel momento in cui fermi la corsa di un giocatore è fallo”.
Ancora più esplicito Sandro Sabatini, che mette in guardia dal clima che potrebbe crearsi attorno al caso: “Attenzione, perché tira un’aria estremamente ingiusta e spiacevole. Sta passando l’idea che senza VAR la Juventus venga di nuovo avvantaggiata”. Secondo il giornalista, nel dibattito pubblico e sui social il rischio è quello di trasformare rapidamente un errore arbitrale in una lettura più generale sul trattamento riservato alla Juventus.
Damascelli chiude contestando proprio questo meccanismo: “Sono correnti di pensiero abbastanza infantili, superficiali, banali. Se noi giornalisti ci andiamo dietro è peggio”. Il tema, dunque, va oltre il singolo rigore non assegnato: quanto pesa ancora il passato della Juventus nel modo in cui vengono raccontati gli episodi arbitrali che la coinvolgono?
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