Traffico di farmaci antitumorali diciassette arresti in diverse regioni

carabinieri

Diciassette arresti. Sono stati eseguiti dai carabinieri del comando provinciale di Ferrara nei confronti dei componenti di una banda specializzata nel furto di medicinali, in gran parte selezionati tra quelli a costo elevato e destinati al trattamento di patologie oncologiche e croniche in diverse farmacie di ospedali del Centronord. Il valore dei farmaci rubati si aggira attorno ai 2 milioni e 700 mila euro. Per un membro della banda è stato disposto l’obbligo di firma, mentre altri due sono ricercati.

Le indagini
Tra i reati contestati anche l’associazione a delinquere con l’aggravante di aver agito per agevolare un’associazione di tipo camorristico. Nell’indagine coordinata dalla Dda si ipotizzano infatti legami di natura economica con alcuni clan del napoletano. Le misure sono state emesse dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bologna e sono state eseguite in varie località di Campania, Piemonte, Lombardia e Liguria dai militari di Ferrara, in collaborazione con i comandi provinciali di Napoli, Salerno, Caserta, Genova, Torino, Asti e Brescia. L’indagine era partite nel 2014 e riguarda in tutto una ventina di furti: 13 in farmacie ospedaliere, sette in altre strutture. Di «fenomeno odioso» ha parlato il procuratore di Bologna Giuseppe Amato: ogni furto ha provocato danni all’erario per centinaia di migliaia di euro, mentre la sottrazione dei farmaci ha reso più difficile sottoporre alle cure alcuni malati di tumore.

Medicinali deteriorati
Alla banda viene contestato anche il commercio di medicinali deteriorati, perché ad esempio gli antitumorali necessitavano di particolare attenzioni nella conservazione. L’indagine dei militari, coordinata dal Pm Enrico Cieri, è partita da due «colpi» denunciati a marzo 2014 nella farmacia ospedaliera di Cento e a Lagosanto, nel Ferrarese, e ha permesso prima di identificarne gli autori e poi di scoprire un’organizzazione strutturata e ramificata.

L’organizzazione della banda
All’interno della banda ognuno aveva un ruolo ben definito: alcuni (almeno 7 persone) realizzavano materialmente i furti, un gruppo forniva supporto logistico e sceglieva gli obiettivi dopo accurati sopraluoghi, altri avevano il ruolo di corrieri, altri ancora si occupavano dello stoccaggio del bottino. I medicinali venivano «ripuliti» attraverso una serie di operazioni di compravendita effettuate attraverso società appositamente create nei paesi dell’est Europa. I farmaci venivano acquistati da queste società e smerciati nell’Europa del Nord.

Corriere della Sera