Milan, Brocchi: «Mi auguro standing ovation a San Siro per Totti»

BROCCHI

MILANO – “Mi auguro una standing ovation per Totti“. È l’auspicio dell’allenatore del Milan, Cristian Brocchi, alla vigilia della sfida di San Siro contro la Roma, che potrebbe essere l’ultima in Serie A per il capitano giallorosso, se non gli verrà rinnovato il contratto. “È un giocatore italiano che ha fatto la storia del nostro calcio, ci ha regalato tante perle negli anni – ha sottolineato l’ex centrocampista di Milan, Fiorentina e Lazio -. È stato mio avversario. Conosco bene l’ambiente di Roma, so quanto può essere difficile gestire non il Totti giocatore ma quello che gli gira intorno. Spalletti è stato bravissimo a gestirlo e ha ricevuto certe risposte”.

GIAMPAOLO E SACCHI – Cristian Brocchi è “sicuro di poter fare qualcosa di buono se dopo questo periodo di prova avrò la fortuna di cominciare dall’inizio la prossima stagione“. Intanto, l’allenatore del Milan giura di “vivere il presente” e non si cura dei potenziali successori, fra cui Marco Giampaolo, raccomandato a Silvio Berlusconi anche da Arrigo Sacchi. “Mi piacerebbe farmi conoscere da Sacchi. Non ho ancora avuto questa fortuna. È normale che sponsorizzi un allenatore che conosce bene e che ha le sue idee. Un grande conoscitore di calcio anche solo guardando gli allenamenti può capire se un allenatore è bravo o no”, ha spiegato Brocchi, alla vigilia dell’epilogo di campionato contro la Roma, sottolineando di “non sono stato messo qua per essere pratico. Il mio mandato è di trasmettere determinati concetti ai giocatori. La storia del Milan ha sempre messo in risalto un certo tipo di gioco. È normale che ancora non sia sia visto, ma per me contano anche i piccoli miglioramenti”.

GRAZIE A BERLUSCONI –Ora Berlusconi ha le idee chiare sulla mia metodologia. Se poi a fine stagione dovesse cambiare idea non mi sentirei tradito, gli sarò comunque per sempre grato, per quello che ha fatto per me da quando avevo 9 anni”. Lo ha messo in chiaro l’allenatore del Milan, Cristian Brocchi. “Lui non mi ha scelto perché sono simpatico o lo faccio ridere – ha spiegato alla vigilia dell’ultima partita di campionato con la Roma – ma perché ha apprezzato il mio lavoro nelle giovanili: è solo per una questione lavorativa, di idee e metodo. Nel momento in cui una società vuole programmare il futuro, deve avere le idee chiare”. Se poi a fine stagione il Milan decidesse di sostituirlo, “sarò felicissimo di aver avuto questa possibilità” “Anche se sono in panchina – ha assicurato l’ex centrocampista – è come se fossi in tribuna a tifare la squadra che mi ha dato tutto”.

FORZA INTER – Se verrà confermato l’anno prossimo, Cristian Brocchi si augura di “avere un Milan con valori veri: ora sto valutando chi sono i giocatori che venderebbero cara la pelle. Quando giocavo io nel Milan c’erano compagni che avrebbero dato qualsiasi cosa – ha spiegato -. Se si vuole ripartire bisogna cominciare dai valori. L’unica richiesta che farò è avere giocatori che credano fortemente nel progetto tecnico e abbiano voglia di lavorare tanto in settimana”.“Domani contro la Roma valuterò chi mi darà garanzie per la finale di Coppa Italia”, ha chiarito Brocchi, che intanto deve provare a conquistare il sesto posto nell’ultima giornata di campionato, augurandosi un passo falso del Sassuolo contro l’Inter. “Non c’è occasione migliore per tifare Inter – ha sorriso -. Nella vita a volte bisogna capire che non si dipende da se stessi. Noi abbiamo commesso degli errori, 8 punti in 5 partite sono pochi ma i 9 in 3 partite del Sassuolo sono un colpo non indifferente. Purtroppo noi abbiamo lasciato punti per strada, pochi 8 in 5 partire, ne bastavano altri due per essere tranquilli”.

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