Il Napoli cambia: è l’ora di Mertens Il più in forma è lui

Soccer: Serie A; Napoli-Juventus

È lì, tranquillo, ed aspetta i suoi momenti, quei pochi che Rafa Benitez gli concede nel corso delle partite. Nelle gerarchie dell’allenatore, lui è soltanto al quarto posto, dietro a Callejon, Hamsik e Insigne, il trio avanzato che agisce alle spalle di Gonzalo Higuain, il terminale offensivo del Napoli. Eppure, nelle ultime partite, Dries Mertens ha dimostrato di essere il giocatore più in forma, colui in grado di assicurare una maggiore vivacità al gioco. Nonostante tutto, finora è sempre finito in panchina, Benitez gli preferisce Insigne, più idoneo a ricoprire anche la fase difensiva. Una scelta discutibile, in ogni modo: l’interrogativo ricorrente nell’ambiente è proprio legato al mancato impiego dell’attaccante belga. È proprio necessario lasciarlo fuori considerata la scarsa forma evidenziata negli ultimi tempi da Insigne e Callejon in questo periodo? Intanto, mentre l’allenatore riflette sulle varie opportunità tecniche a sua disposizione, il Napoli ha detto addio alle ambizioni di secondo posto dopo la sconfitta nella partita contro il Parma.

Rendimento continuo La prima stagione italiana di Mertens (27 anni), tuttavia, è da considerarsi positiva. Fin qui ha sommato quarantuno presenze stagionali e otto gol, di cui sette in campionato e uno in coppa Italia. Ma, probabilmente, si sarebbe aspettato una maggiore considerazione dal tecnico spagnolo, soprattutto in questo periodo in cui si sente forte. Lui è stato il primo acquisto dell’era Benitez, voluto fortemente da Riccardo Bigon, direttore sportivo del Napoli, che ne aveva apprezzato le qualità nelle due sfide di Europa League che il Napoli disputò contro il Psv Eindhoven nella passata stagione. Con Mertens sarebbe potuto arrivare anche Strootman, ma la Roma è stata più lesta nel concludere l’operazione con la società olandese.

Prezioso Adesso, a sei giornate dal termine del campionato, il suo apporto potrebbe ritornare molto utile all’allenatore anche se c’è ben poco da difendere o, eventualmente, da rincorrere. Il Napoli è ben piantato al terzo posto e dovrà disputare i preliminari di Champions. Ma prima di ogni cosa, c’è la finale di Coppa Italia da disputare il 3 maggio contro la Fiorentina, l’ultimo obbiettivo possibile dopo l’immeritata eliminazione dalla Champions League, quella meritata dall’Europa League ed il mancato sorpasso sulla Roma per il secondo posto in campionato. E a stagione quasi conclusa, anche per Dries Mertens la Coppa Italia resta l’ultima opportunità per meglio qualificare la sua prima avventura italiana.

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