Europarlamento Schulz presidente Show di Grillo contro l’Italia

BEPPE GRILLO 5

BRUXELLES Con la rielezione del socialdemocratico tedesco Martin Schulz alla presidenza dell’Europarlamento, l’Unione Europea si avvia verso una grande coalizione formata da liberali, socialisti e popolari a sostegno della crescita e contro gli euro-scettici. Sin dalla prima votazione ieri mattina, Schulz ha ottenuto 409 voti, ben al di sopra della maggioranza assoluta di 376 eurodeputati, che sarà necessaria nei prossimi cinque anni per garantire la governabilità dell’UE. La priorità sarà di affrontare «i problemi immensi» legati alla bassa crescita, alla disoccupazione, al dramma dell’immigrazione, ha spiegato Schulz. Oggi a Strasburgo per presentare le priorità del semestre di presidenza italiana, il presidente del Consiglio, Metteo Renzi, troverà «un’ampia maggioranza» nella sua campagna a favore della flessibilità, ha detto Schulz. L’altra priorità è di fare da argine ai movimenti anti-europei, che i grandi partiti politici hanno escluso dalle principali cariche dell’Europarlamento. Una «conventio ad excludendum» che ha provocato le ire di Beppe Grillo: «Questa è un’Europa che è fallita, per questo sono tutti coalizzati contro di noi», ha accusato il leader del Movimento 5 Stelle, seduto al fianco di Nigel Farage, capo dell’Ukip britannico e nuovo compagno di banco dei grillini nel gruppo euro-scettico all’Europarlamento.
L’AFFONDO
In uno show trasmesso in streaming da un’aula di Strasburgo, Grillo si è lanciato in un duro attacco contro l’Europa e l’Italia. «Basta con l’Inno alla gioia. L’ha usato Hitler per i compleanni, l’hanno usato Mao e Smith in Rhodesia. Basta!», ha gridato l’ex comico, dopo che Farage e i suoi deputati avevano ascoltato l’inno europeo di spalle per dimostrare il loro disprezzo per l’Ue. «Farage ha fatto bene», perché «in Europa non c’è più gioia». Grillo ha spiegato di essere andato a Strasburgo per dire «non date finanziamenti all’Italia», perché «scompaiono tutti in tre regioni: Calabria, Sicilia e Campania, e quindi a mafia, ’ndrangheta e camorra». Il cordone sanitario creato dalle grandi famiglie politiche contro gli euro-scettici ha impedito al grillino Fabio Massimo Castaldo di accedere alla vicepresidenza dell’Europarlamento, a cui il gruppo Grillo-Farage avrebbe avuto diritto per numero di deputati. «Chi dice che vuole distruggere il Parlamento, non può rappresentare il Parlamento», ha spiegato Schulz, sottolineando che l’avanzata degli anti-europei nelle urne non impedirà all’Aula di Strasburgo di «agire: c’è una schiacciante maggioranza delle forze democratiche e pro-europee».
LE PROSPETTIVE
Per Schulz, il risultato del voto sulla sua rielezione dovrebbe costituire la base di una «maggioranza programmatica» anche per Jean-Claude Juncker, l’ex premier lussemburghese che i capi di Stato e di governo venerdì hanno formalmente designato candidato presidente della Commissione e che l’Europarlamento deve confermare il 16 luglio. In realtà, dal conteggio dei voti su Schulz, mancano all’appello 70 deputati della grande coalizione tra popolari, socialisti e liberali, che insieme hanno 479 europarlamentari. Presidente dai metodi spicci negli ultimi due anni e mezzo della passata legislatura, con un carattere spigoloso e iroso, accusato di nepotismo da alcuni deputati conservatori, Schulz ha perso per strada alcuni voti del Partito Popolare Europeo e dell’Alleanza dei Liberali e Democratici. Ma il margine della sua rielezione ieri rende più incerta la conferma di Juncker, dopo che alcune delegazioni nazionali di popolari e socialisti – dai conservatori ungheresi ai laburisti britannici – hanno annunciato un voto contrario all’ex premier lussemburghese. Decisivi per il voto del 16 luglio sul presidente della Commissione saranno i negoziati sul programma, che Juncker condurrà da oggi con le grandi famiglie politiche.
Nei nuovi assetti dell’Europarlamento, l’Italia ha conquistato una serie di incarichi di peso che dovrebbero permettere di spingere sull’acceleratore della crescita. Gianni Pittella è stato eletto capogruppo dei Socialisti&Democratici. Mai nella storia dei socialisti europei, un italiano aveva guidato il gruppo a Strasburgo: sarà Pittella a condurre le trattative con Juncker, insieme al popolare tedesco Manfred Weber e al liberale belga Guy Verhofstadt. David Sassoli del Pd è stato scelto per la vicepresidenza dell’Europarlamento. Ma la sorpresa è stata l’elezione a primo vicepresidente vicario di Antonio Tajani di Forza Italia. Con 452 voti, l’ex commissario italiano ha ottenuto più consenso di Schulz.

IL MESSAGGERO