Amatrice, sequestrata la scuola. L’Anac chiede verifiche sugli appalti

scuola Amatrice

La procura di Rieti ha disposto il sequestro dell’edificio della scuola Romolo Capranica di Amatrice gravemente lesionata dal sisma del 24 agosto. Il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, sta disponendo numerosi sequestri di edifici anche ad Accumoli e in tutto il cratere del sisma. Mentre l’Anac di Raffaele Cantone ha chiesto alla Guardia di Finanza verifiche sulle gare per la ristrutturazione dell’istituto scolastico.
Intanto, ad Amatrice è tutto pronto per la celebrazione dei funerali solenni fissata per le ore 18.00. Alle esequie parteciperanno il capo dello Stato, Sergio Mattarella, il premier Matteo Renzi e i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso. Da Roma è attesa anche la sindaca Virginia Raggi.

L’inchiesta
Sotto la lente della Procura di Rieti c’è la commessa da 500 mila euro per la ristrutturazione della scuola Capranica, sulla quale sono in corso verifiche anche da parte dell’Anac. Ma le indagini riguardano anche altri edifici pubblici, come la caserma dei carabinieri di Amatrice, l’istituto alberghiero e lo stesso municipio. Le irregolarità nelle ristrutturazioni e nei collaudi antisismici realizzati ad Amatrice e Accumoli dopo il sisma del 1997 sarebbero contenuti in un dossier riservato, che elenca i dettagli degli appalti per la messa a norma, compresi i collaudi finali. Certificazioni che, secondo i magistrati, potrebbero essere stati falsificate, visto che la maggior parte di questi edifici è stata distrutta dalla scossa dello scorso 24 agosto.
In ogni caso, nonostante i primi provvedimenti di sequestro adottati dalla polizia giudiziaria, l’inchiesta della Procura di Rieti per disastro colposo procede ancora a carico di ignoti. «È prematuro – ha spiegato il procuratore Giuseppe Saieva – noi stiamo provvedendo a isolare, anzitutto, gli edifici pubblici danneggiati dal terremoto, in attesa di acquisire tutta la documentazione utile. Poi, valuteremo il da farsi».

Indagini anche ad Ascoli
È imminente un’accelerazione delle indagini anche sui crolli avvenuti a causa del terremoto nel territorio della provincia di Ascoli Piceno e nel comune di Amandola (Fermo), per cui è competente la Procura di Ascoli. All’esito di informazioni che viene man mano acquisendo dai carabinieri e dai vigili del fuoco, la magistratura ascolana, che attualmente ha aperto un fascicolo mod. 45 (notizie che non costituiscono reato), aprirà un?indagine vera e propria per disastro colposo e omicidio colposo.

Da Bankitalia 1 milione a Protezione civile
La Banca d’Italia ha deliberato una donazione di un milione di euro per la ricsotruzione a favore della Protezione Civile e ha messo a disposizione stabili nelle città di Rieti, Terni e Ascoli Piceno. Si tratta di edifici vuoti e funzionanti che possono, sin da subito, dare ospitalità a famiglie che hanno perso la casa o fornire una temporanea sede per uffici pubblici e scuole non più agibili. La Banca, inoltre, presenterà al Consiglio Superiore la proposta di sostenere gli oneri di un progetto finalizzato a restituire alle comunità locali una struttura di utilità sociale. Anche il personale di Bankitalia ha avviato una raccolta fondi a sostegno dei terremotati.

Il Sole 24 Ore