Thuram e compagni passeggiano in casa con il Parma, chiudono i conti in un tempo solo e si rilanciano in testa alla classifica in attesa delle partite di domani. La partita la sblocca il portiere del Parma, che passa distrattamente dentro l’area il pallone a Mandela Keita, un regalo che l’Inter raccoglie volentieri: Sucic ruba e dall’altezza del dischetto segna. Poi Diego Carlos rincara la dose, dopo soli 4 minuti, al 16esimo: pesta la caviglia a Esposito in area. Si riaccende il var finalmente in questo campionato. Le immagini sono chiare, il check dura anche troppo, rigore solare.
Segna Chalanoglu, la partita è praticamente finita. C’è spazio alla mezz’ora per il contropiede di Thuram che chiude la pratica. Cuesta giocava un calcio difensivo, un catenaccio moderno. Gilardino no. Il Parma evita l’imbarcata perché come spesso accade in Serie A, la squadra in vantaggio rallenta e l’altra si arrende, per non prendere altri gol.










