Un attacco da rifondare

TEDESCHI
Keita
LA LAZIO PAREGGIA CON IL CHIEVO 1 A 1

La Lazio ha il mal di gol. Ufficiale dopo lo 0-0 di Marassi, anche se ormai i segnali erano evidenti. E se qualcuno si è soffermato sugli errori dei difensori in questi primi sette mesi di campionato, è stato colpevolmente tralasciato quello che ora è diventato il vero problema di una squadra sempre più anonima. Tre centravanti che hanno segnato in campionato la metà di Pavoletti (il genoano ha realizzato 10 reti). Numeri imbarazzanti, tre gol Matri, due Djordjevic e addirittura nessuno Miro Klose, proprio lui il bomber tedesco che nei giorni scorsi ha rifiutato un’offerta faraonica per andare a giocare in Cina. La classfica rispetta i minuti giocati: in testa l’ex milanista con 1059, seguito dal serbo con 945, ultimo il «vecchio» Miro con 798. Udinese, Napoli e Genoa, gli ultimi tre match hanno mostrato preoccupanti limiti strutturali. Come riporta «Lazio Page», anche contro la squadra di Gasperini i biancocelesti hanno fatto appena 2 tiri in porta, 3 in totale nelle ultime 3 uscite. Inoltre sono nove le partite sulle 24 giocate in campionato nelle quali la banda Pioli non è iuscita a segnare.

Il quadro è desolante e per certi versi imprevedibile alla luce di quanto era accaduto nelle passata stagione. Settantuno gol realizzati, solo la Juve tricolore aveva fatto meglio, tanti giocatori in doppia cifra e un ottimo contributo anche da Klose e Dordjevic (21 le marcature nei tabellini). Adesso, invece, nessun segnale nonostante fosse stato acquistato anche Matri a fine agosto proprio per aiutare gli altri due centravanti e si fosse arrivati addirittura a ipotizzare una Lazio col 4-4-2. Ma che cosa? Se in attacco non segna nessuno, sono tutti fuori forma, qualcuno vorrebbe schierare forse due punte? Scelta sbagliata, eppure Pioli ci ha provato: esprimento fallito, il tecnico sta anche pensabndo di schierare Keita o Mauri in quella posizione per disperazione. E considerando il redimento di Matri, Djordjevic e Klose bisogna considerare la scelta dell’allenatore biancoceleste la migliore. La Lazio crossa tanto ma le punte non arrivano mai in anticipo, l’assalto al primo palo è il primo movimento che è clamorosamente mancato finora. Fin qui l’analisi dei numerie adesso non resta che sperare in un improvviso risveglio di uno dei tre. Come unica parziale giustificazione, c’è il turn-over continuo e dissennato da parte di Pioli che non ha consentito a nessuno dei tre di entrare in forma.

Un bel guaio anche in chiave futura perché il reparto avanzato sarà completamente da rifondare tra qualche mese. Klose ha deciso di smettere per intraprendere la carriera di allenatore delle giovanili della nazionale tedesca e anche se dovesse ripensarci andrebbe via in ogni caso magari in qualche campionato esotico dove i ritmi sarebbero più congeniale per uno di quasi 38 anni. Matri è in prestito, ha un contratto molto pesante e finora i laziali lo ricordano molto di più per il gol segnato con la maglia della Juve lo scorso maggio nella finale di coppa Italia che per le reti di questa stagione. Difficile pensare a un riscatto, più probabile il rientro alla base, al Milan. Resta Djordjevic, preso a parametro zero due anni fa dal Nantes, una plusvalenza anche minima potrebbe spingere la Lazio alla cessione. In ogni caso ci sarà da spendere soldi, chissà se Lotito avrà voglia di acquistare almeno due attaccanti di livello europeo.

IL TEMPO