Rio 2016, Setterosa in finale. L’Italia sale a 25 medaglie

Olimpiadi

La nazionale italiana femminile di pallanuoto si è qualificata per la finale del torneo olimpico di Rio 2016. Il Setterosa del ct Fabio Conti ha sconfitto con il punteggio di 12-9 la Russia e venerdì prossimo affronterà per la medaglia d’oro la vincente della seconda semifinale che vedrà affrontarsi Stati Uniti e Ungheria. Grande protagonista del match Arianna Garibotti autrice di cinque reti. Il Setterosa torna in finale alle Olimpiadi a 12 anni di distanza dall’oro di Atene 2004.

“Oggi Setterosa, ieri Lupo-Nicolai… Due finali italiane… Sognare si può!” ha scritto su Twitter il presidente del Coni, Giovanni Malagò, pochi minuti dopo il successo delle ragazze della pallanuoto. L’Italia ha già raggiunto quota 25 medaglie, l’obiettivo fissato a inizio Olimpiade dai vertici del Comitato olimpico italiano.

“E’ il sogno di ogni atleta e ogni tecnico arrivare nella propria carriera a giocarsi la finale olimpica – ha detto il ct Fabio Conti dopo il successo sulla Russia – Festeggeremo per un quarto d’ora e poi testa bassa per giocarci dopodomani la finale, non vogliamo fermarci. Sarà la mia 200esima partita in panchina e per questo ringrazio tutte le ragazze che mi hanno regalato qualcosa di straordinario, grazie a una prestazione di qualità”.

“Sapevamo che la Russia non sarebbe stata quella incontrata la settimana scorsa nel girone – ha aggiunto Conti – Abbiamo gestito bene la pressione dopo il loro doppio vantaggio iniziale, e siamo tornati bene nel punteggio dominando alcune fasi di gioco. Ho preferito impostare più una gara accorta che sfruttare l’attacco spumeggiante, e la mia difesa mi ha premiato considerando che le russe hanno segnato in superiorità numerica solo nel quarto tempo”.

“La dedica è a tutti quelli che ci scrivono e soprattutto ai bambini e lo staff dell’ospedale Gemelli di Roma, che abbiamo visitato prima della partenza, e che sentiamo particolarmente vicini”, ha concluso il ct del Setterosa.

Dall’oro di Atene alla finale di Rio, Tania Di Mario ha vissuto da protagonista l’ultimo trionfo olimpico del Setterosa e ora, a 12 anni di distanza, sta scrivendo una nuova pagina di storia con il gruppo guidato dal ct Conti. Anche per questo, l’attaccante 37enne fatica a contenere le emozioni dopo la vittoria in semifinale contro la Russia. “Ho un’età e ormai mi commuovo facilmente – racconta il capitano delle azzurre – La Russia è una squadra che non molla mai, grintosissima, ma siamo state più brave e abbiamo meritato. Siamo felicissime, sono fiera di essere il capitano di questa squadra. Voglio ringraziare queste ragazze che mi hanno regalato la possibilità di vivere un altro sogno”.

In finale, il Setterosa affronterà la vincente di Usa-Ungheria. “Si riesce a non pensare di avere già una medaglia al collo – assicura la Di Mario – Lotteremo fino all’ultimo secondo”. Nessun paragone, però, con l’oro di Atene. “Loro – dice parlando delle sue compagne di squadra – hanno scritto un’altra pagina della pallanuoto, pensate solamente a loro e non a quello che c’è stato”. Piange a dirotto Teresa Frassinetti. “Ma sono lacrime di gioia – evidenzia l’azzurra – Mi vengono in mente tutti i sacrifici che ho fatto, gli anni di delusioni quando pensavo che non avremmo vinto niente. Voi vedete questo, ma dietro c’è molto di più. Ora però resettiamo, torniamo al villaggio e ci riposiamo per giocare questa finale. Ricarichiamo le pile e giochiamo per vincere”.

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