Parla Iovine, dietro alle morti colpe non solo dei clan

CAMORRA: ARRESTATO BOSS ANTONIO IOVINE

“So benissimo di quali delitti mi sono macchiato. Sto spiegando un sistema di cui la camorra non è l’unica responsabile”. Sono le prime dichiarazioni del boss dei Casalesi Antonio Iovine che da poco ha deciso di collaborare con la giustizia. I verbali sono stati depositati in un processo in corso al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Oltre a depositare i verbali, il pm ha chiesto di interrogare Iovine, che dovrebbe riferire vicende legate ai suoi rapporti con imprenditori. Il collegio ha accolto la richiesta e fissato l’interrogatorio per sabato 7 giugno.

”C’erano soldi per tutti in un sistema che era completamente corrotto”, soldi anche per sindaci. Lo ha detto il boss dei Casalesi Antonio Iovine in un interrogatorio reso nei giorni scorsi. “Non aveva alcuna differenza il colore politico del sindaco – ha aggiunto – perché il sistema era ed è operante allo stesso modo”.

”In questo ambito naturalmente – ha aggiunto Iovine – si deve considerare anche la parte politica ed i sindaci dei comuni i quali avevano l’interesse a favorire essi stessi e alcuni imprenditori in rapporto con il clan per avere dei vantaggi durante le campagne elettorali in termini di voti e finanziamenti. Non aveva alcuna differenza il colore politico del sindaco – ha concluso Iovine – perché il sistema era ed è operante allo stesso modo”.

”Generalmente io ero del tutto indifferente rispetto a chi si candidava a sindaco nel senso che chiunque avesse vinto automaticamente sarebbe entrato a far parte di questo sistema da noi gestito”. Lo ha detto il boss dei Casalesi Antonio Iovine al pm della Dda di Napoli Antonello Ardituro in interrogatorio del 17 maggio scorso. ”Devo però anche dire – ha aggiunto – che altre persone del clan potevano avere passione per la politica e comunque un interesse per un candidato piuttosto che per un altro”.