Milan a Udine con la testa in Oriente Champions, è Juve-Real

INZAGHI_MILAN

In casa Milan finisce la settimana più calda dal punto di vista societario. Mai come in questi giorni si è parlato così tanto di possibili cessioni e così poco di calcio giocato. Sicuramente la cosa non può far sorridere il tecnico Filippo Inzaghi, che sta cercando in qualsiasi modo di ovattare l’ambiente e lo spogliatoio. L’allenatore rossonero è concentrato più sul suo futuro, ma si mostra apparentemente tranquillo quando tratta l’argomento cessione societaria: «Non mi interessa molto, vedo la squadra concentrata e sento la presenza della società. Sono tranquillo, non abbiamo alibi, dobbiamo cercare di andare avanti. Gli ultimi due pareggi hanno rallentato la nostra corsa, ma ci deve servire da stimolo».

Inzaghi cerca sempre di deviare il discorso sul campo, ma invano. Le domande sul filone societario si ripetono, anche perché questi giorni potrebbero essere quelli decisivi, con gli imminenti arrivi a Milano di Bee Taechaubol per la cordata thalilandese e di Richard Lee per quella cinese: «Le voci non ci turbano, ciò che succederà non possiamo saperlo anche se immaginare un Milan senza Berlusconi è difficile. In ogni caso la mia squadra è molto concentrata ».

Oggi pomeriggio i rossoneri dovranno dimostrarlo al Friuli, di fronte troveranno l’Udinese di Stramaccioni. L’obiettivo è ancora un posto in Europa, difficile se non impossibile da raggiungere per il Milan: «Sappiamo che è molto importante questa sfida – ha osservato Inzaghi – ottenere tre punti sarebbe fondamentale per il morale e la classifica. Se ho visto il sorteggio delle semifinali di Champions? Sì, e sono contento per il cammino della Juve, è importante per il calcio italiano. Ma io sono orgoglioso di essere milanista e convinto che torneremo presto a calcare quei palconoscenici». Intanto, però, Inzaghi deve battare l’Udinese di Totò Di Natale, alle ultime partite in Friuli come confermato ieri dall’agente: «A fine stagione andrà via».

L’urna di Nyon dice Real Madrid. La Juventus pesca un avversario scomodo, difficile, campione d’Europa in carica, ma probabilmente sarebbe stato peggio incrociare Barcellona o Bayern Monaco che invece si sfideranno nell’altra semifinale. Senza Modric e Bale, e con il dubbio legato alle condizioni di Benzema, il Real appare sulla carta un avversario con cui potersela giocare. Certo Ronaldo, James, Chicarito, Isco, rendono i blancos pur sempre superiori, ma certe assenze, come evidenziato nel quarto di finale del Bernabeu contro l’Atletico, potrebbero farsi sentire, anche se la rosa, la qualità, l’esperienza sono tutti dalla parte di Ancelotti che l’estate scorsa ha vinto la Decima. Ma anche Allegri può contare su tanta gente di qualità ed esperienza (Pirlo, Buffon, Tevez) oltre a quel Morata voglioso di dare un dispiacere ai suoi vecchi compagni. L’andata si gioca il 6 allo Stadium, il ritorno in Spagna il 13 maggio.

Intrigante e suggestiva l’altra sfida con Guardiola al centro dell’attenzione. Il tecnico spagnolo ha conquistato due Champions con il Barcellona e ora punta a far grande anche i bavaresi. Si ritroverà davanti Messi, Iniesta, Xavi, Piquè e il vecchio amico di Luis Enrique che dal canto suo sogna al primo anno in blaugrana il triplete.

In Europa League, sorteggio benevolo per il lanciatissimo Napoli che ha pescato il Dnipro, avversario da non sottavalutare ma decisamente alla portata degli Azzurri di Benitez. Compito più difficile per la Fiorentina che ha pescato i cvampioni in carica del Sivoglia. Montella ci crede e spera in una finale a Varsavia tutta italiana.

IL TEMPO