Merkel riceve Tsipras: “Vogliamo che la Grecia cresca e diventi forte”

Alexis Tsipras, Pablo Iglesias

“Vogliamo che la Grecia sia forte economicamente, che cresca e che venga fuori dalla alta disoccupazione, in particolare da quella giovanile”. Sono le parole pronunciate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel durante la conferenza stampa a Berlino con il premier greco Alexis Tsipras. Dal canto suo, Tsipras ha citato la questione dei risarcimenti di guerra tedeschi: “E’ un problema non materiale ma morale per superare fascismo e nazismo”.

Sul tema dei risarcimenti, Tsipras ha però incassato un secco no dalla cancelliera, pur concedendo una fin qui inedita apertura al dialogo sull’argomento, “i colloqui continueranno”.

Per il resto l’incontro tra la Merkel e Tsipras sembra essersi svolto all’insegna della “diplomazia”. “Dobbiamo capirci meglio”, ha detto ad esempio il premier ellenico. “Meglio parlare fra di noi che parlare su di noi”, ha aggiunto. “Forse voi avete un’altra impressione, ma i rapporti fra noi sono davvero buoni”.

Berlino conciliante, Bruxelles invece alza la voce – E se l’atmosfera a Berlino sembra ben augurante, non altrettanto avviene a Bruxelles, dove si alza la voce. “Non è più tempo di dichiarazioni ma di lavorare”, ha detto il portavoce del presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker. La volontà politica deve tradursi in azione. La commissione aspetta la lista completa delle riforme”. Un elenco in cui pare ci saranno, fra l’altro, una riforma delle pensioni con l’innalzamento a 67 anni e nuove imposte.

Tsipras: “Vogliamo rispettare i trattati, ma Troika ha avuto scarsi risultati” – Tsipras, in conferenza stampa, ha snocciolato la sua visione del problema: il programma affrontato da Atene negli ultimi 5 anni “non è la storia di un successo” e ha “avuto effetti terribili” con “enormi ripercussioni a livello sociale”. Atene “vuole rispettare i trattati”, ma servono delle correzioni. Tsipras ritiene necessario “un nuovo mix politico”, sottolineando comunque che “le riforme strutturali saranno necessarie”.

La Germania si sfila: “Vi vogliamo ricchi, ma non siamo noi che valuteremo i passi in avanti” – I passi che intraprenderà Atene rimangono tuttavia sullo sfondo: la Germania “non è l’istituzione” che può valutare il percorso che viene sottoposto invece alle “tre istituzioni”, ha spiegato la cancelliera, attenendosi alla regola diplomatica, ormai nota, del non citare la Troika per nome.

TgCom