La Francia li respinge. La protesta dei migranti bloccati a Ventimiglia

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La Francia difende i suoi confini e li respinge. E la Liguria si becca il caos profughi. È emergenza al confine. Ieri mattina, alla frontiera italofrancese di ponte San Ludovico (Imperia) una quarantina di migranti, in prevalenza eritrei, bloccati dalla sera prima dalle autorità francesi che hanno negato loro l’ingresso in Francia, hanno manifestato contro il divieto.

Dopo aver passato la nottata nella stazione di Ventimiglia hanno inscenato la manifestazione di protesta. Alcuni innalzavano cartelli con la scritta: «Vogliamo andare in Francia», «Grazie Italia ma vogliamo andarcene» circondati da polizia,carabinieri, sanitari del 118 e mediatori culturali. Insomma, una bella gatta da pelare per la Liguria all’inizio della stagione turistica.

Volevano andarsene. E invece la Francia spariglia le carte. Gli immigrati hanno trascorso tutta la notte sdraiati, davanti al confine italo francese di Ponte San Ludovico, dopo essere stati bloccati dalla Police Nationale, che ha schierato un cordone di “Crs” intervenuti con tre pulmini per impedire l’accesso agli stranieri. Gli immigrati, in gran parte del Corno d’Africa, soprattutto eritrei, sono stati assistiti dalla Croce Rossa, che ha distribuito loro acqua. Presenti anche il sindaco della città di confine Enrico Ioculano e la polizia italiana. Gli stranieri hanno passato tutta la notte sull’asfalto, mentre le autorità italiane e quelle francesi stanno cercando di trovare una soluzione. Sono, invece, scesi a circa sessanta gli immigrati fermi alla stazione ferroviaria, che l’altro ieri sera avevano superato la soglia dei centocinquanta. Tutti sono accomunati da un unico obiettivo: varcare il confine con la Francia per ricongiungersi ai loro parenti nel Nord Europa.

Il primo cittadino i Ventimiglia ha spiegato che «gli agenti francesi, per non violare gli accordi di Schengen, fanno controlli parziali e non continui, per cui ieri pare che per tutta la giornata siamo passate le auto anche con stranieri a bordo,senza controlli: poi il blocco alla sera». Ma più in alto, dal confine di Ponte San Luigi, a ridosso della montagna, aggiunge Ioculano, «sembra che i controlli non ci siano, e alla sera i migranti provano a passare anche attraverso l’autostrada. Adesso i quaranta che sono rimasti invece bloccati sono ancora lì a esporre i loro cartelli con scritto «vogliamo andare in Francia».

«Chiedo ai sindaci di opporsi ad ospitare nuovi migranti» perché «non possiamo più permettercelo. Appena saremo operativi metteremo in atto tutte le politiche disincentivanti per chi si colloca fuori dalla linea politica tracciata dalla Regione» ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, a margine della visita alla sede del Dipartimento regionale della Protezione Civile a Genova.

Il Tempo