Juventus, doppia missione: scudetto e contratto di Allegri

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La Juventus vuole blindare lo scudetto e Massimiliano Allegri dai sempre meno probabili assalti di Napoli e Real Madrid. Sulla sponda bianconera del Po hanno fretta di archiviare il quinto tricolore consecutivo, per preparare con calma la finale di Coppa Italia e giocare d’anticipo sull’anno che verrà. Servono nove punti nelle prossime tre uscite contro Palermo, Lazio e Fiorentina, così da costringere il Napoli a conquistarne almeno sei tra Inter, Bologna e Roma. E se tre mosse non dovessero bastare per dare scacco matto al campionato, un’eventuale quarta vittoria consecutiva dei bianconeri, il 1° maggio allo Stadium contro il Carpi, manderebbe a farsi benedire qualsiasi speranza partenopea.

Insomma, il titolo sembra ormai una formalità, specie se la Juve manterrà il passo degli ultimi cinque mesi e mezzo. Ma dietro l’angolo c’è anche quel rinnovo del contratto di Allegri che, a detta dell’ad Beppe Marotta, sarebbe già dovuto arrivare durante l’ultima sosta. Nessun allarme, la firma e l’annuncio arriveranno a giorni, una settimana al massimo, dopodiché toccherà a Barzagli ed Evra prolungare i rispettivi accordi. Contratto fino al 2018, con opzione per un altro anno, e stipendio da circa 5 milioni a stagione per Allegri, che diventerà meritatamente l’allenatore più pagato d’Italia. Ma più dei soldoni, “Acciughina” avrebbe chiesto importanti garanzie tecniche a quella Signora che, già prenotato Berardi dal Sassuolo, farà tutto il possibile per trattenere Pogba e per ingaggiare un difensore centrale (Benatia o Dragovic), un terzino destro (Widmer o Vrsaljko) un centrocampista (André Gomes, Isco o Yaya Touré) e un bomber (Cavani o Lukaku), se Morata rientrerà alla base Real.

I

ntanto, dopo aver provocato la fine dell’esperienza di Mihajlovic al Milan, la Juve si prepara a inaugurare la terza volta di Ballardini sulla panchina di quel Palermo che ha perso le ultime sette sfide di campionato contro i bianconeri (e vinto le precedenti quattro). Domenica Allegri non avrà lo squalificato Zaza e dovrà nuovamente rinunciare a Caceres, Chiellini, Pereyra e probabilmente Asamoah. In compenso, ritroverà due giocatori fondamentali, scomparsi da quasi un mese dai radar tra soste, squalifiche e infortuni. Le ultime apparizioni di Khedira e Dybala risalgono infatti al derby del 20 marzo. Ottime notizie dall’argentino, che oggi ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo impegnato in un una serie di esercizi di tiro, mentre un altro gruppo si è sciroppato un duro lavoro di potenziamento atletico, tra campo e palestra.

L’amuleto tedesco – con Khedira in campo la Juve non ha mai perso – affiancherà Marchisio e Pogba in un centrocampo completato sugli esterni da Cuadrado ed Evra (rispettivamente in vantaggio su Lichtsteiner e Sandro). Davanti a
Buffon verrà confermata la difesa a tre Barzagli-Bonucci-Rugani. L’attacco potrebbe infine riproporre dal primo minuto il tandem titolare formato da Mandzukic e Dybala, quest’ultimo candidato a fare staffetta con Morata. Ma più ancora del ritorno al gol del “Picciriddu” ex rosanero, Allegri vorrebbe vedere il primo centro stagionale del suo “pupillo” Marchisio, ancora all’asciutto come i compagni di reparto Hernanes, Padoin, Asamoah e Pereyra.

La Repubblica