Immigrati: Papa, respingerli e’ un atto di guerra

CSI DA PAPA FRANCESCO

“Respingere in mare gli immigrati e’ un atto di guerra”. Lo ha affermato Papa Francesco nel dialogo a braccio con i 1.500 ragazzi del Movimento Eucaristico Giovanile. Il Pontefice ha preso spunto dal dramma che si sta consumando in Asia dove i “boat people” in fuga dal Myanmar sono respinti nell’Oceano. “Pensiamo – ha detto il Pontefice – a quei fratelli nostri Rohingya che sono stati cacciati via da un Paese, da un altro e vanno sul mare e quando arrivano su un porto danno loro da mangiare e li cacciano di nuovo. E’ un conflitto non risolto: e’ guerra, si chiama violenza, e’ uccidere”. Per Francesco “quando identita’ diverse vivono insieme, sempre ci saranno i conflitti, ma – ha scandito – soltanto col rispetto dell’identita’ dell’altro si risolve il conflitto. Le tensioni si risolvono nel dialogo, i veri conflitti sociali e culturali si risolvono col dialogo ma prima con il rispetto dell’identita’ dell’altra persona”.
E se il segretario della Lega Nord Matteo Salvini replica al Papa sottolineando che respingere gli immigrati “non e’ un crimine” ma un “dovere di qualunque buon amministratore”, l’Unhcr, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha chiesto alla Francia di approntare un piano urgente per affrontare la crisi dei 3.000 migranti accampati nella baraccopoli ‘New Jungle’, alle porte di Calais, nell’intento di raggiungere la Gran Bretagna. La questione “va trattata come un’emergenza civile”, ha avvertito Vincent Cochetel, responsabile della divisione Europa dell’agenzia Onu, il quale ha suggerito di impiegare gli stessi strumenti utilizzati per la calamita’ naturali. Intanto, Atene si affianca a Roma nel lanciare un appello all’Unione Europea: “E’ l’Ue della solidarieta’ o quella che cerca di proteggere i suoi confini”, ha chiesto Alexis Tsipras riferendosi alle dichiarazioni con cui l’Unhcr (l’agenzia dell’Onu per i rifugiati) ha definito “del tutto vergognoso” il modo in cui la Grecia accoglie i migranti che sbarcano sulle isole dell’Egeo. Nel solo mese di luglio sono arrivati in Grecia quasi 50 mila migranti: una cifra record, secondo quanto si legge in una nota di Frontex. Il numero preciso, 49.550, supera quello complessivo raggiunto nell’intero 2014 (41.700), spiega Frontex, e porta a 130.500 il totale degli arrivi nei primi sette mesi dell’anno. “Anche se l’Italia continua a dover far fronte a un numero massiccio di migranti, negli ultimi mesi il passaggio attraverso a Grecia e’ diventato quello piu’ battuto dai flussi migratori”, spiega la nota dell’agenzia europea per il controllo delle frontiere. Il 90% degli arrivi e’ costituito da siriani e afgani, ma anche i pakistani sono in aumento. I migranti arrivano dalla Turchia e sbarcano nelle isole di Lesbos, Chios, Kos e Samos. Frontex fa appello agli Stati perche’ forniscano piu’ mezzi alla missione Poseidon, in difficolta’ nel sostegno alla Grecia per far fronte all’emergenza.

AGI