«Il vampiro» Suarez chiede scusa al mondo

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Il «vampiro» è tornato buono, uscendo dal sacello nel quale oltre alla sua vergogna aveva rinchiuso anche le menzogne. Così, sfidando la luce, quella della verità, non ha atteso la notte per avvolgersi nel mantello e svolazzare in cerca di sangue sui rettangoli di gioco. Tutto in soffitta, dentoni a parte, almeno nelle intenzioni: perché dopo aver finora minimizzato quanto accaduto, arrivando a negare l’evidenza, Luis Suarez ha fatto mea culpa, chiedendo scusa. Squalificato per nove partite e interdetto da qualsiasi manifestazione per i prossimi 4 mesi per il morso rifilato a Chiellini nell’ultima gara del girone mondiale fra Uruguay e Italia del 24 giugno, l’attaccante del Liverpool ha diffuso una nota in cui fa pubblica ammenda, chiedendo perdono al difensore della Nazionale italiana e al mondo del calcio.

La confessione, anche se chiaramente suggerita dal suo staff, appare convincente, almeno nei toni e nella estrema schiettezza con la quale Suarez non cerca più alibi per il suo comportamento, peraltro reiterato visti i precedenti. Comunque, la punta dei Reds comincia così il suo sermoncino: «Dopo diversi giorni a casa con la mia famiglia ho avuto l’opportunità di recuperare la calma e di riflettere su quanto realmente accaduto. A prescindere dalle polemiche e dalle dichiarazioni contraddittorie che si sono prodotte in questa settimana, il tutto senza aver mai voluto danneggiare la mia Nazionale, la verità è che il mio collega Giorgio Chiellini ha sofferto le conseguenze fisiche di un morso nello scontro col sottoscritto. Per questo esprimo profondo rammarico per quanto accaduto, chiedo scusa a Chiellini e all’intera famiglia del calcio. E mi impegno pubblicamente affinché un episodio simile non accada mai più».

Poco dopo la «confessione» di Suarez, lo stesso difensore della Juventus ha ritwittato sul proprio profilo il messaggio del calciatore dei «Reds» e poi gli ha risposto: «Tutto dimenticato, spero che la Fifa riduca la tua squalifica». Già nei giorni scorsi Chiellini aveva auspicato una sanzione più morbida.

E, a proposito di succhiasangue, anche il Barcellona ha provato a infilare i denti nella ferita provocata all’immagine già «vampiresca» del fortissimo centravanti: la squadra catalana chiede lo sconto al Liverpool per Suarez e pretende l’inserimento di una speciale «clausola morso» nel contratto. Ovvero, se tornasse a mordere la rescissione con penale sarebbe automatica.

Intanto, si segnalano dal Kosovo altri «vampiri» in cerca di affari: l’Hajvalia, che è fuori dalla Fifa, ha offerto 30mila euro al Liverpool per averlo durante il periodo di squalifica.

IL TEMPO