Elisabetta II nella Capitale per una visita lampo e «low profile»

REGINA ELISABETTA

ROMA – A solo una settimana dalla visita di Barack Obama, quella di giovedì a Roma della regina d’Inghilterra appare quasi sottotono rispetto alla pompa magna tributata al presidente americano. Elisabetta II torna a Roma con il principe consorte dopo 14 anni e non si ferma nemmeno per un giorno. Una visita lampo e «low profile», ma strategica. E «sentita» dalla sovrana, che si è detta «delighted» (felice) di tornare nella Capitale. Non solo perché è l’unico viaggio all’estero, oltre alla Francia in giugno per il D-Day, che la sovrana e Filippo hanno in programma nel 2014. Ma soprattutto per gli incontri che Elisabetta avrà nella capitale: il presidente Giorgio Napolitano, il cui ruolo di garante e «roccia» dell’Italia è ormai sempre più consolidato presso i nostri partner internazionali, e Papa Francesco, che da un anno a questa parte i leader mondiali fanno a gara per conoscere.

Pranzo al Quirinale
Con il «coetaneo» Napolitano – 88 anni il 21 aprile lei, 89 il 21 giugno lui – l’ultimo incontro risale al 2011 a Londra. In quell’occasione, Elisabetta e Giorgio ebbero un lungo colloquio in inglese, lingua parlata perfettamente dal presidente, sulla situazione italiana. Poi la visita in programma per l’anno scorso è saltata a causa di una gastroenterite che colpì la sovrana. Alla fine i due «amici» si ritroveranno domani, attorno alle 12.30, per un pranzo riservato al Quirinale, al quale secondo indiscrezioni parteciperanno solo una decine di persone. Top secret il tema del colloqui che avranno Sua Maestà e Napolitano. Certo è possibile ipotizzare che Elisabetta faccia gli auguri al presidente per il suo secondo settennato. Ma è probabile che ci sia anche lo spazio per una panoramica sulla situazione internazionale e un accenno alla visita a Londra del premier Matteo Renzi. Mistero anche sul menù del pranzo che sarà preparato dal cuoco del Quirinale. L’unica indicazione arrivata da Buckingham Palace è che sia leggero. Sperando di evitare l’ «errore» dell’ultima visita a Roma della regina, quando alla cena a Villa Madama dell’allora presidente del Consiglio Giuliano Amato lo chef Antonello Colonna decise di servire capretto, scelta sbeffeggiata il giorno dopo dai giornali britannici che la bollarono come «insolita» e soprattutto «inaspettata».

A tu per tu con il Papa
Dal Quirinale al Vaticano. Tra il capo della Chiesa anglicana e Papa Francesco l’udienza privata avverrà alle 15.00 nello studio del Pontefice, una saletta di piccole dimensioni vicino all’Aula Paolo VI. Al di fuori dei canoni dell’ufficialità che normalmente per tutti i capi di Stato e di governo contemplano il faccia a faccia a Palazzo apostolico. Sarà il primo incontro tra Elisabetta e il Pontefice: alla messa di inizio pontificato del 19 marzo 2013, infatti, il Regno Unito era rappresentato dal duca di Gloucester. Un incontro «rilassato», secondo la definizione dei media britannici per i quali Elisabetta non indosserà nè il velo nè l’abito nero come invece aveva fatto nei suoi precedenti colloqui con cinque pontefici: da Pio XII nel 1951 a Roma, quando non era ancora regina; a Benedetto XVI, durante la sua visita apostolica in Scozia. Nella delegazione ristretta che accompagnerà in Vaticano la regina ci sarà anche il duca di Edimburgo. Del seguito farà parte anche l’ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Nigel Baker.

Misure di sicurezza con discrezione
La regina arriverà dopo le 10 all’aeroporto di Ciampino e ripartirà dallo stesso scalo nel pomeriggio. L’area dell’ambasciata inglese sarà blindata, ma non ci sarà nessuna zona rossa. Le misure di sicurezza, assicurano gli addetti ai lavori, saranno discrete con disagi limitati al traffico. È prevista qualche deviazione temporanea durante gli spostamenti di Elisabetta II in centro e in Vaticano.

CORRIERE DELLA SERA