Derby, curve vuote e nessun incidente Alla fine soltanto daspo e denunciati

during the Serie A match between AS Roma and SS Lazio at Stadio Olimpico on November 8, 2015 in Rome, Italy.

I laziali hanno assistito al derby nei pub attorno allo stadio Olimpico. I romanisti, o almeno la maggior parte, ha preferito riunirsi presso i campi sportivi di Tor Cervara per seguire la stracittadina poi vinta per 2-0 contro i cugini. E alla fine, dopo gli annunci di una partita a rischio scontri fatti direttamente dalle forze dell’ordine in previsione di dure proteste per il sezionamento delle curve, Roma-Lazio si è conclusa senza alcun incidente e una ventina di tifosi multati o denunciati. Ad alcuni sarà anche dato il daspo. Nessun tafferuglio prima, durante e dopo l’incontro, deflusso dallo stadio Olimpico fra i più rapidi e indolori che la storia del derby ricordi. Forse anche perché questa volta gli spettatori presenti erano appena 29.500, 3.500 dei quali laziali. Al secondo gol romanista da un bar sul lungotevere una ventina di tifosi giallorossi ha gridato slogan contro il prefetto Franco Gabrielli, accusato dagli ultrà di aver deciso di dividere le curve per motivi di sicurezza.

Notte di perquisizioni. sequestrati un coltello, bomboni e fumogeni
Dopo una notte di controlli all’Olimpico e di perquisizioni svolte da polizia e carabinieri nelle abitazioni di personaggi considerati vicini alle frange più violente del tifo giallorosso e biancoceleste, il bilancio dell’ordine pubblico racconta di un laziale daspato per aver dato alle fiamme una sciarpa romanista, cinque denunciati (tre dalla polizia e due dai carabinieri) per possesso di un coltello a serramanico, bombe carta e qualche fumogeno, rinvenuti nelle loro abitazioni. Altri quattro daspati, due per parte, per aver acceso dei fumogeni e aver scavalcato una barriera in plexiglass. Multe infine a due tifosi: uno senza biglietto, l’altro seduto sul parapetto. E sanzioni anche a 10 ultrà inglesi e norvegesi che ubriachi si aggiravano sabato notte per i locali del centro. Loro avevano il biglietto, come altri 10 tifosi del West Ham fermati a Ponte Milvio e poi rilasciati.

Corriere della Sera