Denis-gol, Milan disastroso. Fischi a S. Siro: crisi Inzaghi

MIL_ATA

Al 30’ del secondo tempo di Milan-Atalanta, senza nessun avversario alle spalle e con la squadra sotto di un gol, Montolivo sceglie il retropassaggio a Diego Lopez. Una parte del pubblico applaude ironicamente, altri fischiano. Come hanno fatto per quasi tutta la partita. Il Diavolo è oltraggiato anche dai suoi seguaci e dopo la quarta sconfitta della stagione a San Siro, la seconda di fila, è quasi inevitabile. Finisce 1-0, segna Denis: Colantuono si gode la prima vittoria del 2015, la quarta in tutto il campionato, che vale il doppio sorpasso su Empoli e Chievo. Mentre Inzaghi è sempre ottavo, ma in compagnia di Inter e Palermo, con il terzo posto a -7. Ma visto il Milan di questi tempi, con 12 punti nelle ultime 12 partite, parlare ancora di zona Champions forse non ha molto senso.

SEGNALI — L’appoggio sbagliato di Abate dopo meno di 90 secondi sembra dire subito quale indirizzo prenderà la partita e il Milan, graziato da Denis, forse si illude sia di averla fatta franca, sia di poterne venire a capo con i due tiri in porta nei due minuti successivi di Cerci e Bonaventura. Ma non è così: El Shaarawy riesce a penetrare in area in dribbling una sola volta, Cerci regala anche una bella palla a Menez (che calcia alto invece di chiudere l’uno-due), poi sparisce quasi subito e finirà prima col litigare con Abate, poi con l’essere sostituito all’intervallo. L’unico pericoloso è Bonaventura (tre volte al tiro), ma non basta. Se a organizzare il gioco è più spesso De Jong che Montolivo, è chiaro che la manovra ne risente.
ORGANIZZAZIONE — L’Atalanta ha il merito di restare compatta e di ripartire con intelligenza senza mai perdere l’equilibrio. Così sfiora il gol al 18’ con una traversa di Denis dopo una palla persa da Montolivo e lo segna, sempre con Denis, al 33’, dopo uno sciagurato tacco di Menez. Uno dei tanti, sottolineati via via con più vigore dai fischi sonori di San Siro. La palla al Tanque (4° gol stagionale) gliela dà Moralez, il migliore in assoluto: l’asse con Del Grosso a sinistra funziona una meraviglia, anche in fase di copertura, e dall’argentino partono le azioni più pericolose, compresa quella dell’1-0. Mentre Cigarini e Carmona, in mezzo, rendono più facile il lavoro di Stendardo e Biava dietro di loro.
MOSSE DISPERATE — Costretto al cambio Armero-Bonera già nel primo tempo, Inzaghi butta nella mischia Pazzini a inizio ripresa passando al 4-2-3-1 e l’effetto immediato è positivo con una serie di palle in area a creare panico. Ma finisce lì. Sportiello, di fatto, non deve compiere interventi e al Milan non basta nemmeno l’ingresso di un’altra punta, Niang, per un Montolivo inconsistente: per lui compleanno numero 30 senza gloria e senza festa, con il pubblico che lo fischia quando lascia il campo. Lui, capitano di una nave allo sbando, che ormai sembra aver perso la bussola. E nel finale, Inzaghi viene anche espulso. È proprio una domenica del Diavolo…
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