Cuffaro esce dal carcere di Rebibbia dopo cinque anni di condanna per favoreggiamento della mafia

Il senatore Salvatore Cuffaro fotografato nella Chiesa della Minerva in piazza della Minerva a Roma in preghiera in attesa della sentenza della Cassazione, oggi 22 gennaio 2010.
ANSA/CLAUDIO PERI

È uscito dal carcere di Rebibbia pochi minuti fa Salvatore Cuffaro, ex Governatore della Regione Sicilia. «Non tornerà a fare politica – ha detto all’Agi, l’avvocato Marcello Montalbano, il suo legale – fa parte del passato. Quello è stato per lui un periodo bello ma ormai appartiene ad una vita precedente». Cosa farà? «Si dedicherà al volontariato, andando in Africa, a collaborare per quell’ospedale che durante la sua presidenza alla Regione Sicilia, è stato realizzato». In ogni caso non potrà fare politica attiva essendo interdetto dai pubblici uffici.

L’ex presidente della Regione siciliana torna libero dopo avere scontato cinque anni, dei sette, previsti dalla condanna per favoreggiamento alla mafia. Una riduzione della pena per buona condotta, così come avviene per qualunque detenuto. Cuffaro – difeso dagli avvocati Nino Caleca e Marcello Montalbano – attese la sentenza definitiva della Cassazione pregando in una chiesa di Roma e giunse a Rebibbia, a piedi, il 22 gennaio 2011. Da allora ha scritto libri, è notevolmente dimagrito, ha studiato per conseguire la seconda laurea in giurisprudenza.

Il Sole 24 Ore