Allegri: Juve non sbagliare

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Sarà la partita numero 500 di Gigi Buffon con addosso la maglia della Juventus. Stasera, contro il Genoa per il quale tifava da ragazzino: il destino, quando ci si mette, è capace di creare combinazioni che nemmeno Woody Allen. Davanti al numero uno della Signora, nella speciale classifica, non restano che Del Piero (705), Scirea (552) e Furino (528): quest’ultimo è ormai nel mirino, per gli altri due c’è da aspettare un po’ ma non è detto che SuperGigi non si metta in testa di farcela: dietro l’angolo c’è il prolungamento del contratto per un paio di stagioni – almeno fino al 2017 – ma nella testolina del portierone frulla anche l’idea di arrivare al Mondiale 2018. Sarebbe il suo sesto e mai nessuno c’è riuscito nella storia del calcio: occhio, quindi.

«Intanto, devo ancora decidere se farlo giocare», ha scherzato ieri Allegri nella conferenza stampa della vigilia. Il quale per il momento ha raccolto tre punti in più della Juve dell’anno passato: adesso però viene il difficile, perché quella Juve fu capace di mettere insieme da questo momento in avanti la bellezza di dodici vittorie di fila. Pretendere altrettanto sarebbe ingiusto e del resto la corsa si fa sui rivali attuali e non sui fantasmi: «La Roma lascerà pochi punti per strada, noi dovremo essere bravi a fare altrettanto», ha detto ieri il tecnico bianconero. Tranquillo nel replicare a Lippi e onesto nell’ammettere che ultimamente la sua squadra non è che stia facendo faville: «Lippi ha parlato di una Juve meno arrabbiata, ma anche che la squadra rispecchia il carattere e il volere del suo allenatore. Per il resto, dobbiamo imparare a sbagliare meno. I campionati, comunque, si vincono anche giocando qualche volta senza esprimersi al massimo».

Sotto con il Genoa, allora, qualche mese fa battuto solo grazie a un rigore parato da Buffon (toh) e una rete su punizione di Pirlo (altro toh). Squadra complicata per definizione,«sconfitta in una sola delle ultime sette partite, contro la Samp. Hanno buoni movimenti offensivi e in casa sono più aggressivi che in trasferta. Mi preoccupa il campo: dopo l’alluvione che ha colpito Genoa, non sarà in buone condizioni. Sarà difficile giocare bene sotto l’aspetto tecnico». Il che potrebbe significare il via libera per Marchisio al posto di Pirlo, con Pogba (unico giocatore di serie A tra i candidati al Pallone d’Oro) e uno tra Vidal e Pereyra ai suoi fianchi. In attacco si va invece verso la conferma di Tevez e Llorente, i quali potrebbero poi riposare sabato pomeriggio a Empoli. «Può darsi che giochi ancora Fernando – rivela infatti Allegri – tornato al gol contro il Palermo disputando però una partita meno buona di quelle precedenti. Anche questo è il bello del calcio. Il ritorno di Tevez in nazionale? Ci teneva. E lo meritava».

Il Tempo