Brics sempre più uniti: la Cina guida la resistenza al dominio statunitense dei Paesi...

In molti, da più parti, vanno domandandosi con greve preoccupazione se l'ascesa e il consolidamento dei cosiddetti BRICS coincida in tutto e per tutto,...

Vannacci va criticato, non censurato: gli stanno facendo un favore

Censurare nelle librerie il libro del generale Vannacci, intitolato Il mondo al contrario, pare stia diventando un vero e proprio sport nazionale. Vero è...

Privatizzazione dei porti: la nuova trovata del Ministro Tajani che fa breccia nel cuore...

E adesso il ministro del governo della destra bluette neoliberale Tajani propone disinvoltamente la privatizzazione dei porti. Proprio così, la privatizzazione dei porti, come se fosse la cosa più ovvia e più normale del mondo. Tajani ha detto che il governo ha bisogno di fare cassa e dunque a estremi mali bisogna far fronte con estremi rimedi. Si tratterebbe, se mai dovesse avvenire, di un ulteriore tassello nell'esiziale processo di privatizzazione integrale del mondo della vita e ciò secondo quel paradigma americano che ormai sta letteralmente colonizzando e conquistando anche il continente europeo. L'Unione Europea stessa, come più volte abbiamo sottolineato, lungi dal contrastare i processi della globalizzazione neoliberale e ciò che più li ha favoriti nel vecchio continente. La cosa massimamente sorprendente è che la proposta di Tajani provenga con tutta evidenza da un governo, quello di Giorgia Meloni, che ancora ha il coraggio dopo tutto di definirsi, non si sa con quale coraggio, patriota e sovranista. In realtà si tratta, in maniera inconfutabile, di un governo palesemente nemico dell'interesse nazionale e altresì palesemente cultore dell'interesse globalista del capitale no border e della grande finanza del padronato cosmopolitico. Un governo che all'Italia preferisce l'Unione Europea, alla pace preferisce l'imperialismo a stelle e strisce, al bene comune preferisce la logica illogica della privatizzazione integrale, financo dei porti, secondo l'eventualità sbandierata dal ministro Tajani. Detto altrimenti, si tratta di un governo che, al di là degli altisonanti proclami ideologici puntualmente disattesi, si presenta a tutti gli effetti come la continuazione peggiorativa, se mai è possibile, del governo dell'euroinomane di Bruxelles, Mario Draghi. Di questo passo, il governo di Giorgia Meloni potrebbe presto arrivare a privatizzare l'intero mondo della vita, financo l'aria che respiriamo. Sulla questione della privatizzazione dei porti, per una volta tanto si è risvegliata, dulcis in fundo, anche la CGL, che dopo un lungo torporio,se preferite dopo un lungo letargo, è tornata a parlare del tema del lavoro. E lo ha fatto ponendosi, a ragion veduta in questo caso, alla proposta sciagurata del governo di Giorgia Meloni relativa alla discussa idea della privatizzazione dei porti. Meglio tardi che mai, verrebbe spontaneo commentare, ma poco cambia in realtà rispetto alle tendenze esiziali che stanno investendo il nostro paese e che, poco importa se vi sia la destra blu etnoliberale o la sinistra fucsia neoliberale, sono ugualmente all'insegna della privatizzazione integrale del mondo della vita nell'accezione prima richiamata. Sarebbe più che mai necessario oggi difendere l'interesse nazionale e procedere nella direzione opposta rispetto alle privatizzazioni. Bisognerebbe semmai nazionalizzare gli assetti fondamentali dell'economia nazionale. Ma è esattamente ciò che non fanno i governi neoliberali, poco importa se di destra o di sinistra. Radioattività - Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

Il Giappone riversa le acque contaminate di Fukushima nell’oceano, ma obbligano noi a cambiare...

Fa indubbiamente assai discutere la scelta del Giappone di riversare nell'oceano le acque contaminate di Fukushima. Fukushima come sappiamo è stata la sede della...

I paesi del BRICS fanno paura all’occidente filoamericano: stanno agendo per un mondo multipolare

Dal 2024 il gruppo dei BRICS si estenderà e comprenderà altri sei paesi. In particolare nuovi sei membri effettivi entreranno a far parte dei BRICS, cioè dei paesi disallineati rispetto all'ordine americano centrico. E questi nuovi paesi saranno l'Argentina, l'Egitto, l'Etiopia, l'Iran, l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi. Fa discutere soprattutto naturalmente l'ingresso dell'Arabia Saudita, che non per caso Repubblica, rotocalco turbomondialista, voce del nuovo ordine Washingtoniano, liberal globalista, indica nel suo articolo dedicato al tema come il paese scandalo di questa alleanza, di questa unione o confederazione che dir si voglia? Ebbene i BRICS in effetti fanno paura all'occidente a trazione atlantista e lo scalpitare di Repubblica neè una delle tante prove. La auspicabilissima possibilità di un mondo multipolare infatti, cioè sottratto all'imperialismo di Washington e alla globalizzazione americanocentrica, passa necessariamente dai BRICS e dalla loro capacità di coordinarsi in funzione antiatlantista. I BRICS sono i cosiddetti stati non allineati che stanno faticosamente, e direi anche ambiziosamente, provando a strutturarsi in maniera autonoma e coesa, con un fine molto preciso.Resistere insieme, facendo dell'unione la loro forza, alla violenza dell'imperialismo made in USA. Tra gli obiettivi non secondari di questa alleanza in fieri vi è quella che è stata, a ragion veduta, definita la dedollarizzazione del mondo, vale a dire la creazione di un sistema di scambi affrancato dall'imperialismo monetario del dollaro americano. Il Brasile di Lula in particolare, come sappiamo, si è fatto portavoce di questa fondamentale istanza.Un'istanza decisiva, voglio sottolinearlo, per la genesi di un mondo realmente multipolare. A rendere ancora più ambizioso e potenzialmente efficace il progetto è la sempre crescente vicinanza ai BRICS della Cina di Xi Jinping e della Russia di Putin, che sempre più stanno provando a organizzare intorno a sé il fuoco della resistenza all'imperialismo a stelle e strisce. Questa saldatura tra la Cina e la Russia, da una parte, ei BRICS dall'altra, è ciò che più temono gli Stati Uniti, i quali sono ben consapevoli del rischio elevatissimo della perdita della loro egemonia planetaria.Bisogna autenticamente sperare nella capacità dei BRICS, con l'aiuto della Cina e della Russia, di generare un mondo multipolare o poliarchico che dir si voglia. vale a dire un mondo sottratto all'imperialismo violento di Washington, che pure si presenta ideologicamente come democrazia dei diritti umani, di sottrarsi a questa violenza e di creare un nuovo equilibrio planetario. Sembrava che con il 1989 si fosse instaurato un regime monocratico e monopolare, quello statunitense identificato de facto con la globalizzazione come americanizzazione coatta del mondo, E invece la storia, che non smette mai di riservarci sorprese e che resta dopo tutto il regno dell'imponderabile, ci ha insegnato che è possibile l'emergenza di un mondo multipolare.La vicenda dei BRICS che stiamo discutendo ne è indiscussamente la prova.Radioattività - Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro

Ucraina, i tre titoli mainstream che fanno invidia a Orwell: c’è anche l’ammissione sulle...

Sul fronte della propaganda bellica e imperialistica della NATO, quella che viene propugnata urbi et orbi dall'Occidente ridotto a semplice espressione geografica dell'imperialismo statunitense,...

Italia ultima, arriva il dato sul lavoro che non ha precedenti: siamo al punto...

L'Italia risulta all'ultimo posto per quel che concerne i neolaureati con occupazione. Si trova la notizia su tutti i principali quotidiani, da Repubblica al...

Il libro di Vannacci è una delle cose più brutte che abbia mai letto,...

Molto si sta discutendo in questi giorni del caso del generale Roberto Vannacci, destituito per il suo controverso libro: "Il mondo al contrario". Nel...

Michela Murgia e Pasolini: perché il paragone non sussiste

Sulla Stampa esce nei giorni scorsi un articolo in cui vengono equiparati Michela Murgia, recentemente scomparsa e Pierpaolo Pasolini. Con ciò la scrittrice sarda...

Cara Meloni, che brutta fine ha fatto il tuo “blocco navale”

Pare che con il governo della destra bluette neoliberale capitanato da Giorgia Meloni, gli sbarchi di migranti in Italia risultino addirittura più che raddoppiati....

Il concetto di famiglia decade: sia la sinistra che la destra ne sono responsabili

La chiamano queer family dacché appellarla direttamente distruzione capitalistica della famiglia apparirebbe fuori luogo, stonerebbe. Ma quello in fondo resta il concetto, una elite...

La cancel culture miete altre vittime: Florida, si censura Shakespeare ritenendolo diseducativo

C'è una novità che arriva direttamente dalla Florida: alcune scuole della Florida hanno deciso di censurare Romeo e Giulietta di Shakespeare. Questa notizia è...

Cambio di rotta sulle pensioni: per la prima volta in 50 anni arriva il...

Secondo alcune proiezioni diffuse nei giorni scorsi dal Sole 24 Ore, vale a dire da quello che è a tutti gli effetti figura come...
ucraina

Tsunami Biden, la nuova mossa che gela tutti: il retroscena sull’ultima carta USA in...

Il vegliardo Presidente della civiltà del dollaro, alias Biden, pare che chiederà altri 13 miliardi al Congresso per poter finanziare le armi a Kiev....

La lettera della Francia che avverte l’Africa su Putin: ipocrisia e paternalismo un tanto...

Nei giorni scorsi appariva un surreale articolo su la Repubblica, rotocalco turbomondialista, voce del padronato cosmopolitico e punta di diamante dell’atlantismo neoimperiale.Ebbene, l'articolo in...

Il 70% delle spiagge italiane nelle mani dei privati: il diritto di balneazione diventa...

Sono dati ufficiali, dati che destano una qualche preoccupazione e che stimolano anche alla riflessione critica e rigorosamente controcorrente. Alludo ai dati relativi alla...

Soros VS Xi Jinping: Russia e Cina rappresentano la vera resistenza ad un mondo...

Era il 16 agosto del 2021 allorché Giorgio Soros che per gli allineatissimi media occidentali figura come un filantropo e mai come un capitalista...

La ventitreenne che vuole sposare il proprio aereo: una società che confonde i diritti...

Quella che prenderemo in analisi oggi sembrerebbe una notizia, riportata dai principali quotidiani, scritta per provocare una risata nel lettore, ma evidentemente non lo...

Fassino, la maldestra figura delle sue parole: ancora una volta si lasciano sfuggire la...

"Non è vero che noi deputati prendiamo stipendi d'oro: sono 4.718€ netti!". Questa improvvida dichiarazione è stata rilasciata da Piero Fassino, esponente delle sinistre...

Rapporto Italia-Washington: con Giorgia Meloni la sudditanza e subalternità italiana continua

Giorgia Meloni si è nuovamente incontrata nei giorni scorsi con l'arcobalenico vegliardo Joe Biden. Egli è, come sappiamo, il presidente dell'autoproclamata più grande democrazia...

ULTIMI ARTICOLI

ULTIMI ARTICOLI SPORTIVI