Massimiliano Allegri l’aveva detto quasi con aria di sfida, alla fine ci ha preso in pieno: la semifinale di ritorno di Champions League tra Bayern Monaco e PSG si è chiusa infatti sull’1-1. Esattamente come previsto dal tecnico rossonero qualche giorno prima. Altro che festival del gol: dopo il 5-4 dell’andata, stavolta spazio a una partita molto più bloccata, quasi “vintage”, con il PSG pronto a rispolverare il vecchio manuale della difesa all’italiana.

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Alla vigilia di Sassuolo-Milan, Allegri aveva commentato così il primo atto della sfida europea: “Bellissimi gesti tecnici, grande spettacolo… poi magari la prossima finisce 1-1”. Detto, fatto. All’Allianz Arena sono bastati i gol lampo di Ousmane Dembélé dopo cinque minuti e di Harry Kane nel recupero per mettere il punto finale a una gara molto meno spettacolare ma decisamente più tesa.

Bayern impantanato, Il PSG cambia pelle: Allegri aveva ragione, 1-1 e meno show

I numeri raccontano bene il cambio di copione. Secondo Opta, i 33 tiri complessivi hanno prodotto appena due reti, con una percentuale realizzativa del 6%. All’andata, invece, ogni pallone che arrivava in area sembrava destinato a entrare: nove gol su 22 conclusioni, quasi un videogioco più che una semifinale di Champions.

Dopo il vantaggio iniziale, la squadra di Luis Enrique ha progressivamente abbassato il baricentro, scegliendo pragmatismo e sofferenza invece di possesso e spettacolo. Una scelta poco romantica, forse, ma tremendamente efficace. Del resto, quando la finale è a un passo, anche i puristi iniziano ad apprezzare il caro vecchio “prima non prenderle”.

E a certificare la trasformazione tattica ci ha pensato anche il capitano Marquinhos, che a fine partita ha ammesso con sincerità: “Oggi abbiamo difeso come una squadra italiana”. Tradotto: linee strette, pochi fronzoli e tanta voglia di portarla a casa. Missione compiuta. Ora il PSG volerà a Budapest per giocarsi la seconda finale consecutiva, dove troverà l’Arsenal di Mikel Arteta. E chissà che Allegri non abbia già previsto anche il risultato della prossima.

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