Il tempo delle polemiche contingenti si esaurisce presto e diventa preistoria; il nome resta, perché farà sempre parte della Storia. Nel momento in cui esce da Trigoria, val la pena ribadire che Claudio Ranieri farà sempre parte della Roma. Ad andarsene, ora, è soltanto l’ennesimo dipendente dei Friedkin il cui contratto viene interrotto prima della scadenza.

Il Claudio Ranieri dei romanisti, compresi quelli che erano rimasti male per le sue esternazioni, “è” la Roma, forse ora più che nelle scorse settimane: senza più distinguo riguardanti il fatto che dipende(va) dai texani e non direttamente dal club, senza dover eccepire nulla in termini di precisazioni nei confronti di Gasperini, senza più alcun appiglio alla scomodità del ruolo.

Chi scrive, aveva espresso dissenso netto nei confronti di quelle parole, dure nei toni e nei contenuti, pronunciate qualche minuto prima dell’inizio di Roma – Pisa; al tempo stesso, aveva subito stigmatizzato le espressioni becere e irriguardose che dalle varie tribune social erano piovute su uno dei totem della storia giallorossa. Quelli lì, quelli che lo hanno oltraggiato senza precisare di essere solo e soltanto in disaccordo con quelle sue dichiarazioni, avranno sempre torto, a prescindere.

Finisce un’esperienza “dirigenziale”, laddove le virgolette sono forse più significative dell’aggettivo, che sin dall’inizio non è parsa cucita con precisione su di lui, che ha caricato su di sé gli oneri tralasciando gli onori nel cono d’ombra delle sue men che risicate apparizioni.

Claudio Ranieri fa parte, come Daniele De Rossi, della esigua schiera di quelli che hanno risposto “presente” ogni volta che la Roma ha avuto bisogno di loro. Fa riflettere che entrambi, in un modo o nell’altro, siano dovuti uscire da una metaforica porta di servizio.

Nel caso specifico di Ranieri, va ribadito che un pugno di parole esternate con stizza e malessere non potranno mai scalfire una realtà scolpita nel marmo: uno che per i modi e la signorilità, unite alla competenza, si è fatto apprezzare ovunque abbia lavorato, in un solo posto ha depositato il cuore, da sempre. Ora che esce di scena, indipendentemente dalle modalità, va scritto in maiuscolo che L’HA FATTO ANCORA UNA VOLTA PER LA ROMA.