Surreale audizione di Fauci: il senatore sbotta e mostra tutto ▷ “Nel 2020 morivano e lei guadagnava”

Anthony Fauci è comparso mercoledì scorso davanti alla Senate Homeland Security and Governmental Affairs Committee, presieduta dal senatore Rand Paul, che aveva convocato l’audizione dopo aver reso pubbliche oltre mille pagine del diario personale dell’ex immunologo, riguardanti le origini del Covid-19, la sua crescente esposizione mediatica e la gestione della crisi sanitaria. Per l’intera durata della seduta Fauci ha invocato il Quinto Emendamento, dichiarando di farlo su consiglio dei propri legali.

Nel corso della seduta si è verificato anche un episodio di tensione tra Paul e l’avvocato di Fauci, David Schertler, allontanato dalla sala dopo ripetute interruzioni: “Questa testimonianza è di Anthony Fauci. Non è un gioco con i suoi avvocati”, ha detto il presidente della commissione prima di far intervenire la sicurezza. Al termine dell’audizione, Paul ha annunciato che il 5 agosto si terrà un voto sulla richiesta di dichiarare Fauci in “contempt of Congress“, sostenendo che le tutele del Quinto potrebbero non valere per chi ha già ricevuto una grazia presidenziale, pur ammettendo che si tratta di una tesi mai testata in tribunale.

Le posizioni in commissione

I senatori repubblicani hanno concentrato le domande sulle restrizioni dell’era Covid e sulle origini del virus, riprendendo passaggi del diario reso pubblico da Paul. Il senatore Bernie Moreno ha chiesto scuse pubbliche per chi è stato penalizzato per essersi rifiutato di indossare mascherine o vaccinarsi. I senatori democratici, dal canto loro, non hanno posto domande a Fauci, utilizzando il proprio tempo per esprimere preoccupazione sullo stato delle agenzie sanitarie sotto l’amministrazione Trump e sulla preparazione del Paese a future pandemie.

Il confronto con Hawley

Il senatore Josh Hawley ha aperto il proprio turno con domande volutamente elementari — che giorno della settimana fosse, che cravatta indossasse — ricevendo comunque il rifiuto di rispondere: Fauci ha invocato il Quinto Emendamento otto volte solo durante il suo interrogatorio. Hawley lo ha accusato di aver utilizzato il proprio staff pubblico per richiedere premi in denaro a proprio vantaggio. “Non si trattava solo di soldi, vero? Si trattava davvero di un delirio di potere. Volevi essere il dio sole della scienza“.

In alto il video dell’audizione.


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Il Senato americano è tornato a scontrarsi con Anthony Fauci lo scorso 29 luglio, durante un’audizione della Commissione per la Sicurezza Interna e gli Affari Governativi presieduta dal senatore Rand Paul, da anni tra i più fermi accusatori dell’ex direttore del NIAID sulle origini del virus. Questa volta, però, Fauci ha scelto la linea del silenzio: si è appellato al Quinto Emendamento più di cento volte, rifiutandosi sistematicamente di rispondere alle domande dei senatori repubblicani.

A rendere memorabile la seduta è stato soprattutto il faccia a faccia con il senatore dell’Ohio Bernie Moreno, che ha aperto il suo intervento ricordando l’episodio di una madre ammanettata e arrestata a una partita di football di una scuola media per non aver indossato la mascherina. È stato proprio quell’episodio, ha raccontato Moreno, a convincerlo a lasciare le proprie attività imprenditoriali e a candidarsi al Senato. “Chi diavolo pensavi di essere per fare questo?”. ha chiesto a Fauci, definendo la sua eredità di oltre cinquant’anni di servizio pubblico ormai compromessa da “una disgrazia totale e completa”.

Il senatore ha poi chiesto direttamente delle scuse, invitando chi in aula si era opposto a distanziamento, obbligo di mascherina e vaccino ad alzarsi in piedi, e sollecitando Fauci a voltarsi verso di loro. Fauci non lo ha fatto, richiamandosi ancora una volta al Quinto Emendamento. Il momento più simbolico è arrivato quando un assistente di Moreno ha consegnato allo scienziato una copia tascabile della Costituzione americana, ritirata per suo conto da uno dei suoi legali.