Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della storia recente americana: l’11 settembre. A riportarlo al centro dell’attenzione è stato Tucker Carlson, l’ex anchorman di Fox News che dopo l’addio all’emittente ha lanciato un proprio show di grande seguito, tornando su un episodio controverso legato a Roger Waters. Il fondatore dei Pink Floyd ha donato 100.000 dollari a Matt Campbell, fratello di Geoff Campbell, cittadino britannico morto nel crollo delle Torri Gemelle, per sostenere la battaglia di Matt in favore di un’inchiesta indipendente su quanto accaduto quel giorno. Carlson lo ha invitato nel suo show e i due ne hanno discusso apertamente, in quella che Giorgio Bianchi definisce una delle tante vicende — come l’origine del Covid — “forse liquidate un po’ troppo frettolosamente”.
A commentare la vicenda a Un Giorno Speciale è Roberto Vivaldelli, giornalista di InsideOver: “Tucker Carlson è assolutamente da ammirare, perché ospita sempre dei personaggi che spesso hanno una storia, una cultura politica anche completamente diversa dalla sua. Roger Waters non è sicuramente un conservatore, eppure è stato ospite di Tucker.” Vivaldelli ricorda inoltre che lo stesso Carlson aveva già realizzato in passato un documentario sull’argomento: “Evidentemente il suo tentativo, e anche quello di Roger Waters, è quello di tornare a parlare di una questione che negli Stati Uniti è un vero e proprio tabù. Se ne poteva parlare abbastanza liberamente nei primi anni, anche in Europa. Poi dal 2008-2009 ci si è messa una pietra sopra e la versione ufficiale non si può più discutere, altrimenti arrivano i fact checker.”
Per il giornalista di InsideOver si tratta di una scelta coraggiosa da entrambe le parti: “Non è un tema semplice da riportare in auge nel dibattito, eppure elementi ce ne sono. Ricordiamo l’associazione di architetti e ingegneri guidata da Cage, che fece già al tempo osservazioni tecniche molto interessanti su ciò che accadde l’11 settembre, oltre ad altri approfondimenti. Tutto però viene sistematicamente oscurato dal sistema mediatico, che non tollera che su questo argomento si possa quantomeno dibattere oggi.”










