Enrico Ruggeri bacchetta Mannoia: “Si è cambiata una canzone senza capirne il vero senso”

Quello che le donne non dicono, scritta da Enrico Ruggeri insieme a Luigi Schiavone, valse a Fiorella Mannoia il Premio della Critica al Festival di Sanremo del 1987 e resta ancora oggi uno dei brani più identificativi della sua carriera. È proprio da una recente modifica al testo, con cui l’interprete avrebbe sostituito un “sì” con un “no” in un passaggio chiave della canzone, che è partito il confronto tra Ruggeri e Fabio Duranti a Un Giorno Speciale.

“Non è un’opinione, è un errore di consecutio”

Ruggeri, che prima di dedicarsi alla musica ha insegnato italiano e latino alle scuole medie, ha spiegato la questione richiamando la struttura narrativa del brano: Quello che le donne non dicono racconta di una donna delusa da un amore che non è più all’altezza degli inizi. La frase “e ti diremo ancora un altro sì”, ha chiarito l’artista, è una condizione implicita — se l’uomo tornerà quello di un tempo, riceverà ancora un consenso. Sostituire il “sì” con un “no”, ha osservato, “non ha senso con la canzone” e configura, a suo dire, un vero e proprio errore grammaticale più che una scelta interpretativa.

Dal linguaggio al palco: “L’imperfezione dal vivo è quello che ci emoziona”

Il confronto si è allargato al tema, più generale, della trasformazione del linguaggio pubblico, con Ruggeri critico verso quella che ha definito una lettura “buonista” della realtà, portando come esempio un episodio — riportato dallo stesso artista — avvenuto durante un’audizione scientifica negli Stati Uniti. Il discorso si è poi spostato sulla dimensione live della musica: per Ruggeri il concerto dal vivo, con le sue imperfezioni, resta insostituibile rispetto al disco proprio perché “irripetibile”. L’artista ha raccontato come la coesione della propria band nasca anche da una condivisione quotidiana — gli stessi alberghi, gli stessi pasti — paragonando il gruppo a una squadra di calcio che rinnova i propri protagonisti restando fedele alla propria identità.