Il tracciato di Spa 10 e lode

Non conta che sia il più lungo; stupisce ogni volta per quanto è bello, complicato, esaltante nei tratti leggendari. Michael Schumacher diceva che gli sembrava di pilotare un aereo, nei tratti in salita. 

Kimi Antonelli 10 

Ha fatto ogni cosa al meglio delle sue possibilità e della lucidità straordinaria che ne fa un veterano in anticipo sulla propria anagrafe.

Charles Leclerc 9

Ha fatto il massimo possibile, senza mollare la caccia al primo posto ma, aspetto più importante in assoluto, proteggendo il proprio piazzamento da rischi eccessivi. 

Lewis Hamilton 7,5

Qualche colpa nella collisione con Russell, ma da inquadrare nella bagarre dei primi chilometri; ha chiuso mettendo pressione a Piastri per poi cesellare un sorpasso da maestro, con la traiettoria disegnata lungo il filo invisibile dell’istante perfetto. Da non dimenticare: aveva un danno alla monoposto che si è portato fino al traguardo. 

Max Verstappen 7,5

Grande spunto in partenza e ottimo sfruttamento dei cavalli della power unit Red Bull, che nonostante Hamilton sempre più grosso nei retrovisori lo hanno portato sul podio. 

Isack Hadjar 6,5

Sesto alle spalle di Piastri, con autorevole pulizia di guida e raccolta punti che prosegue. 

La malinconia di Alonso 4,5

Empatizziamo con un fuoriclasse che si arrende soltanto ai limiti di una monoposto nata male per il presente, forse progettata per il futuro.