Mistero a Napoli: stravolta la bonifica di un’area “dopo l’arrivo di uno sceicco in gran segreto”

Il caso Bagnoli torna al centro delle polemiche a Napoli. Il quartiere, individuato come base logistica della 38ª America’s Cup in programma nel 2027, è attraversato da mesi da un braccio di ferro tra istituzioni, comitati e cittadini sulle modalità con cui procede la bonifica dei fondali marini. Solo nelle ultime ore l’ASL Napoli 1 ha chiesto chiarimenti formali al commissariato di governo e a Invitalia sulle modalità di scavo, dopo la denuncia di un consigliere comunale che ha diffuso un video ritenuto compromettente sulla dispersione di materiali dragati in mare. Dal commissariato è arrivata una smentita netta, con la garanzia che il monitoraggio delle torbidità non ha registrato alcun superamento dei limiti.

Le regole cambiate “in gran segreto”

A ricostruire la vicenda ai microfoni di Un Giorno Speciale è Carlo Iannello, che punta il dito contro la trasformazione dei piani urbanistici previsti per l’area. Le pianificazioni originarie, spiega il professore, prevedevano il ripristino dei valori paesaggistici della zona e l’eliminazione della cosiddetta colmata a mare, un manufatto di venti ettari costruito per ampliare l’ex fabbrica Italsider. “Arriva lo sceicco arabo, la Coppa America, e si decide in gran segreto che tutte le pianificazioni che sono state scritte nel corso degli anni non valgono più”, denuncia Iannello, sottolineando come al posto della demolizione si sia scelto di realizzare un bacino portuale.

Il video dei sedimenti in mare

Il nodo più delicato riguarda i fondali inquinati da IPA e PCB derivanti dall’attività siderurgica. Iannello si sofferma proprio sul filmato che ha acceso la polemica: “Se questo video effettivamente riflettesse l’operazione di dragaggio dei fondali che stanno facendo, sarebbe qualcosa di delirante, di surreale, che non sta né in cielo né in terra”. Il professore chiede rassicurazioni ufficiali alle autorità competenti, ricordando che, se movimentati senza le dovute cautele, quei sedimenti possono generare composti altamente cancerogeni per la popolazione dell’area flegrea.

L’intervento a Un Giorno Speciale.