La nuova stagione della Juventus prende il via con la prima amichevole estiva contro il Basilea, un test utile più per mettere minuti nelle gambe che per cercare il risultato a tutti i costi. Per Luciano Spalletti sarà l’occasione di valutare la condizione del gruppo, provare nuove soluzioni tattiche e dare spazio ai nuovi. Ma dalla formazione schiarata da Spalletti emergono le solite criticità, mancano elementi fondamentali che dovranno arrivare dal mercato, Camillo De Michelis: “La formazione della Juventus nella prima amichevole vede Di Gregorio in porta e Ekhator in attacco. La società ha acquisito Celik anche grazie al decreto crescita, costo annuo di 5 milioni di euro. Serve un portiere ma anche una punta, ora si parla di Kolo Muani e Pellegrini come nuovi innesti per l’attacco”.
Acquisti che non convincono i tifosi, Agresti: “Sono due giocatori completamente diversi, non so se uno dei due è da Juventus. Kolo Muani fa la riserva ovunque va, sembra che la Juve non possa giocare senza di lui. È stato valutato molto in gioventù, non è un prima punta, non sposta gli equilibri. Pellegrino è completamente diverso, ma non sposta nemmeno lui le ambizioni della Juventus. Hanno difficoltà molte squadre a fare mercato, ma i bianconeri ne hanno più bisogno. Celik è un ottimo acquisto, fa più di un ruolo, è affidabile ed è un semi titolare”.
Padovan è d’accordo sull’acquisto del terzino romanista: “Con Celik non dico che risparmia la Juventus, ma è in linea con i rinnovi proposti ad altri calciatori. Il fatto di non pagare il cartellino è un grande vantaggio. La Juventus non è migliorata per nulla, manca un portiere, un regista e una punta. Per prima cosa va preso un centrocampista, le condizioni di Thuram non si conoscono“.










