La vittoria contro il Milan ha restituito ossigeno alla classifica e all’ambiente, ma in casa Lazio la sensazione è che si tratti solo di una parentesi in una stagione attraversata da tensioni profonde, dentro e fuori dal campo.
Vittoria pesante ma clima rovente
Il successo per 1-0 sui rossoneri, firmato da Isaksen, ha confermato la capacità della squadra di Maurizio Sarri di esaltarsi nelle grandi serate, nonostante una posizione di classifica lontana dalle zone europee . Una prova di carattere, arrivata in un Olimpico acceso e partecipe, che però non basta a cancellare le crepe strutturali del momento biancoceleste.
Anzi, proprio all’indomani della gara, il clima si è nuovamente surriscaldato. La frattura tra tifoseria e società è ormai evidente e continua ad allargarsi. Dopo la vittoria contro il Milan, la tregua è durata pochissimo: sono ricomparsi striscioni contro il presidente Claudio Lotito, tra cui il significativo “Libera la Lazio” .
In questo contesto si inserisce la posizione, tutt’altro che solida, di Maurizio Sarri. Se da una parte la prestazione contro il Milan ha rafforzato la sua credibilità tecnica, dall’altra restano dubbi sul futuro.
Il tecnico è stato protagonista anche di momenti di tensione — espulsione nel finale contro i rossoneri inclusa — e continua a lavorare in una situazione complicata, segnata da:
Le perplessità della società, mai del tutto sopite, si intrecciano con quelle dello stesso allenatore, che si trova a gestire più un equilibrio ambientale che puramente tecnico.
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