Poche settimane ormai e riapriranno le scuole italiane. Ma niente è ancora sicuro: l’organizzazione di aule, lezioni e trasporti è ancora da decidere, tra polemiche e dibattiti. In ogni caso gli istituti italiani si stanno preparando per permettere a tutti gli studenti di tornare sui banchi con un po’ di serenità in più.

Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, è intervenuto a Lavori in Corso, ha commentato gli ultimi sviluppi della vicenda scuola, offrendo il punto di vista dell’associazione che rappresenta. Si è detto perplesso sulla mancata scelta di rendere obbligatori i test sierologici per il personale scolastico.

“Iniziato il countdown alla riapertura della scuola: speriamo di non finire KO. Il problema è che secondo noi è stata scarsamente funzionale la scelta al sottoporre la prova immunologica come scelta individuale. Noi fin dall’inizio abbiamo detto che era una scelta insensata, basta una persona per infettare tutti, sarebbe stato utile renderla obbligatoria. E invece sono state fatte altre scelte dal Ministero della Salute e le scuole ne faranno le spese.

Sono rimasto perplesso dall’atteggiamento del Ministero, una cosa senza ratio, dettata da non so, da una vaga idea di bontà degli italiani che in questo momento mi sembra smentita dai fatti. Il problema dei trasporti, delle aule, dell’esame sierologico non sono problemi dell’Istruzione e pare che l’unica cosa colpevole sia la scelta dei banchi con le rotelle. Certo dal punto di vista mediatico questa è stata una scelta sbagliata.

Nelle scuole tutti si stanno dando da fare affinché si possa ricominciare, c’è un attivismo che fa ben sperare, poi è ovvio che se ci sarà un contagio ci saranno da chiudere le aule”.


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