Rolling Stones concerto a Cuba: a L’Avana notte indimenticabile con Mick Jagger e soci

cuba_poster_2016_orig

Sulle prime note di ‘Jumping Jack Flash’ è iniziato, nel centro sportivo dell’Avana, lo storico concerto dei Rolling Stones a Cuba. “Sappiamo che anni fa era difficile sentire la nostra musica a Cuba, ma ora siamo qui per voi, nella vostra bella terra. Credo che finalmente i tempi stiano cambiando”, ha detto Mick Jagger, in un spagnolo, riferendosi inizi della Rivoluzione, quando il rock straniero non era ben visto.

“Siamo finalmente qui. Siamo sicuri che sarà una notte indimenticabile”, ha promesso Jagger, di nuovo in spagnolo, avvolto in una giacca scintillante di paillettes prima di lanciarsi per l’ennesima volta su e giù per il palco lungo 80 metri e largo 56. Nelle prime file dello storico concerto, gratuito e all’aperto, c’erano per lo più stranieri, tedeschi, americani, argentini e messicani, molti già brizzolati: fan irriducibili della band che li seguono ovunque vadano e, ovviamente, non volevano mancare all’appuntamento storico. Nella zona vip, tra gli altri, la top model Naomi Campbell e l’attore Richard Gere.

Dopo aver riscaldato l’atmosfera con ‘It’s only rock and roll’, ‘Angie’, ‘Paint It Black’ o ‘All down the line, nel centro sportivo è calato il silenzio per ascoltare Keith Richards che, con una mano, si è lanciato sui primi accordi di ‘Honky Town Woman’.
Dopo ‘Gimme Shelter’, ‘Start Up me’, ‘Sympathy for the Devil’ o ‘Brown Sugar’, Jagger ha salutato: “Grazie Avana, buona notte”. Falso allarme: i vecchi rockers hanno duettato con il coro cubano Entrevoces su ‘You Can’t Always Get What You Want’ mentre il pubblico si godeva i fuochi d’artificio finali.

Sulle note di ‘Satisfaction’ tutto il pubblico ha iniziato a saltare per un finale perfetto: i 3.55 minuti dalla versione originale di si sono allungati di oltre il doppio, fino all’ultimo secondo di un concerto storico che rimarrà nella memoria di tutti i cubani.

L’Huffington Post