Garcia: «Roma, mai pentito di essere rimasto»

Roma Nazionale Indonesiana U"£ a Rieti

«Non mi sono mai pentito di essere rimasto». Parola di Rudi Garcia. Il tecnico della Roma ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Palermo al Barbera. Un commento sul sconfitta in Champions contro il Bate Borisov: «Abbiamo fatto cose buone e cose non buone – le parole di Garcia -, ma dopo il primo tempo abbiamo dimostrato che la squadra c’è. Dobbiamo avere più continuità e iniziare sempre dal fischio d’inizio ad avere la giusta mentalità. La partita più importante è sempre quella che arriva, quindi testa al Palermo: vogliamo continuare la striscia di vittorie che abbiamo iniziato con il Carpi: giocheremo la partita per vincerla, come sempre. Condizione fisica? Abbiamo fatto un grande secondo tempo in Bielorussia sul piano dell’intensità. Keita e Totti? Il recupero procede nella normalità. Dzeko e Rudiger? Problemi al ginocchio per loro. Non sono disponibili, stanno migliorando tanto, speriamo di averli presto a disposizione».

FIDUCIA PALLOTTA – Garcia ha anche parlato del rapporto con la società: «Ci sentiamo spesso con il presidente Pallotta, i miei dirigenti mi hanno sempre dimostrato il loro sostegno con i fatti. Lavoro ogni giorno per sfruttare le qualità dei miei giocatori. Per finire due volte secondi la squadra non può che avere già una buona mentalità ma vogliamo migliorarci sempre. Siamo in corsa per tutti gli obiettivi. Abbiamo un handicap in Champions dopo la sconfitta con il Bate, lo sappiamo, ma faremo di tutto per ribaltare la situazione e vincere contro il Bayer. E’ presto per fare i conti della stagione. Facciamo sempre del nostro meglio, la squadra lavora tanto anche adesso che va a corrente alternata, ma quando sfrutteremo al massimo la rosa potremo fare grandi cose. Non mi sono mai pentito di essere rimasto: voglio vincere dei titoli in questa città: è quello che merita la società? e l’ambiente».

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