Carlo Ancelotti dice di no al Milan

ANCELOTTI

Poche righe. Un comunicato stringato che annuncia la notizia che era nell’aria: “Carlo Ancelotti ha comunicato al Milan che non potrà essere lui l’allenatore della Prima squadra rossonera nella prossima stagione”. Svanisce così il sogno di tifosi rossoneri di rivedere Carletto sulla panchina delle propria squadra. Dopo l’addio al Real Madrid, Adriano Galliani aveva provato il colpaccio. Ma da subito si era capito che l’impresa sarebbe stata proibitiva.

Chiusa l’esperienza spagnola Ancelotti aveva infatti già annunciato la propria intenzione di prendersi un anno sabbatico. Ed infatti, su Twitter, conferma: “Ringrazio il Milan per l’interesse. È difficile dire di no a un club cui voglio tanto bene. Devo riposare. Vi auguro il meglio”. Ora bisogna solo capire se le sirene di qualche altro club, magari più ricco, non gli faranno cambiare idea.

Rossonero da giocatore e da tecnico Carlo Ancelotti ha vestito la maglia del Milan dal 1987 al 1992 vincendo per due stagioni consecutive Coppa dei Campioni, Intercontinentale e Supercoppa europea. Tornato a Milano nel 2001 come tecnico per sostituire Terim. Resterà fino al 2009 vincendo uno scudetto, due Coppe dei Campioni, una Coppa Italia, due Supercoppe europee, una italiana, un’Intercontinentale.

Le alternative Dato l’addio a Pippo Inzaghi e visto il no di Ancelotti ora il Milan deve trovare un tecnico per la prossima stagione. I nomi che circolano sono quelli di Sinisa Mihajlovic (che ha lasciato alla Sampdoria ma che è nel mirino del Napoli che deve sostituire Benitez) e Cristian Brocchi, attuale allenatore della Primavera del Milan.

IL TEMPO