Nazionale, Melli non perdona Mancini: “Tradimento vergognoso! Lui e Malagò…”

Era inevitabile. Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale è ufficiale già da tempo. Ma alla vigilia del suo debutto bis le polemiche sul suo addio turbolento nel 2023 si sono riaccese nuovamente.

Una ferita mai rimarginata del tutto, e forse non lo farà mai. Ma era troppo facile immaginare una “ricaduta” nella quantità delle discussioni sull’argomento. D’altronde, questa sera, allo Stadio Olimpico, l’Italia affronta il Belgio nella prima giornata di Nations League: una partita di quelle anche abbastanza delicate.

Proprio l’avvicinarsi dell’esordio ha riportato in primo piano il dibattito sulla scelta della FIGC e sulla tormentata conclusione della prima esperienza di Mancini. A Radio Radio – Lo Sport, Franco Melli ha preso una posizione molto netta: “Io Mancini non l’avrei chiamato per il suo tradimento vergognoso...”.

Le sue parole hanno scateato immediatamente il confronto in studio. C’è chi gli contesta di soffermarsi troppo sui comportamenti dell’uomo e chi, invece, invita a valutare soprattutto il curriculum dell’allenatore. Lo stesso Melli, però, separa il giudizio sul ritorno dal sostegno alla Nazionale: “Ieri ho detto: da oggi tutti con Mancini. Questo non mi vieta però di ricordare quello che è successo”.

Il Belgio rappresenta quindi il primo vero banco di prova del Mancini-bis, destinato inevitabilmente a riaprire giudizi, aspettative e vecchie ferite. Dopo i Diavoli Rossi, gli Azzurri affronteranno poi Turchia, Francia e nuovamente Turchia nel giro di pochi giorni.

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