Comincia con parole ambiziose il secondo ciclo di Roberto Mancini alla guida della Nazionale italiana. Tornato a Coverciano a tre anni e tre mesi dalla sua ultima panchina azzurra, il CT ha presentato il nuovo progetto in vista degli impegni di Nations League, partendo da un messaggio molto chiaro: “Sono qua per vincere. Non inizio mai per perdere“.

Mancini vuole costruire una squadra giovane, coraggiosa e capace di imporre il proprio gioco. La lista allargata servirà a valutare direttamente diversi calciatori e a individuare rapidamente quelli sui quali puntare per il futuro. L’obiettivo dichiarato è ritrovare una Nazionale dominante, in grado di giocare bene e tornare a entusiasmare il pubblico.

Mancini, la promessa sulla Nazionale e il rapporto con i tifosi

Il passaggio più impegnativo riguarda proprio i prossimi anni: “Sicuramente qualcosa porteremo a casa. Io sono sicuro di questo“. Una promessa che accresce inevitabilmente le aspettative intorno al ritorno del tecnico campione d’Europa.

Mancini ha affrontato anche la delusione provocata dal precedente addio: “Quando un tifoso si sente tradito, giustamente può arrabbiarsi“. Per riconquistare il pubblico, secondo il CT, serviranno risultati, bel gioco e un nuovo entusiasmo. Il primo obiettivo sarà dimostrare sul campo che il ritorno in azzurro può davvero aprire un altro ciclo vincente.

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