Clamoroso Napoli, Moggi: “Ho parlato con Allegri: ieri ha chiuso i giocatori in una stanza e…”

NAPOLI – Squalificato per la trasferta di Torino, con Landucci in panchina al suo posto, Massimiliano Allegri ha incassato la sconfitta per 2-0 del Napoli sul campo della Juventus: la quarta in dieci giornate, con gli azzurri ottavi a quota 14 punti. Dopo il fischio finale restano un’espulsione, un’infermeria affollata e il peso di una stagione partita in salita.

Una squadra a caccia di fiducia

All’Allianz Stadium sono bastati due tiri da fuori, firmati Alajbegovic al 70′ e Boga all’87′, più il rosso a Marianucci al 75′. La vetta è lontana quattordici punti. Ma il vero nodo, per Luciano Moggi, sta altrove. L’ex dirigente della Juventus, che oggi ha fatto visita nel ritiro azzurro e di aver parlato con giocatori, allenatore e direttore, descrive un gruppo che “non è un ambiente molto allegro e devo dire deve recuperare in fatto di autostima molto“.

Non è però una squadra priva di stimoli. “Sì, hanno tutti la voglia di fare bene, attenzione, però mi sembrano un po’ giù di morale“. A pesare, spiega, sono i risultati: “Queste sconfitte pesano molto“.

La sfuriata a porte chiuse

Non sarebbe la prima volta che Allegri alza la voce. Stavolta, riferisce Moggi, è accaduto subito dopo la gara di Torino: “ieri sera dopo la partita ha fatto una grande sfuriata contro la squadra“. Il rimprovero riguardava la mancanza di “quella cattiveria praticamente nell’affrontare l’avversario che lui desidera“.

Un malumore confermato in parte dal suo vice: a Dazn Landucci ha ammesso che l’allenatore “non era contento“. Poi, a porte chiuse, la resa dei conti. Per Moggi sul metodo non ci sono incertezze: “ha parlato con la squadra nella maniera con cui deve parlare un allenatore. Su questo non c’è dubbio“.

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