La distanza tra la Lazio e la sua tifoseria non è mai stata così ampia. Quella che negli ultimi mesi era diventata una contestazione costante si sta trasformando in una vera e propria mobilitazione popolare, destinata a proseguire anche durante l’estate. Nel mirino resta il presidente Claudio Lotito, contestato per la gestione tecnica e societaria del club in uno dei momenti più delicati degli ultimi anni.
Lazio, al via una nuova protesta
La Curva Nord ha scelto una linea durissima. Dopo lo sciopero del tifo, il boicottaggio della campagna abbonamenti e l’invito a rinunciare anche agli abbonamenti televisivi, gli ultras hanno annunciato una nuova manifestazione. Attraverso un comunicato diffuso sui social, il tifo organizzato ha invitato tutti i sostenitori biancocelesti a tenersi liberi tra il 2 e il 5 luglio, periodo nel quale verrà organizzato un nuovo evento di protesta contro la proprietà. I dettagli non sono ancora stati resi noti, ma l’obiettivo dichiarato è quello di coinvolgere l’intero popolo laziale in una mobilitazione di massa.
Non si tratterebbe della prima manifestazione degli ultimi anni. La contestazione contro Lotito ha già riempito le strade della Capitale in diverse occasioni, con migliaia di tifosi scesi in piazza per chiedere un cambio di proprietà. La nuova iniziativa si inserisce quindi in un percorso di protesta che, anziché attenuarsi, continua ad assumere dimensioni sempre più importanti.
Dal punto di vista della società, il momento resta estremamente delicato. La Lazio dovrà infatti fare i conti con un clima di forte tensione ambientale che accompagnerà anche l’inizio della prossima stagione. Il rapporto tra presidente e tifoseria appare oggi completamente compromesso e non sembrano esserci segnali di riavvicinamento.
“I laziali soffrono, ma a Lotito sembra non freghi nulla!”
Il clima di rottura è stato descritto senza mezzi termini anche da Luigi Salomone ai microfoni di Radio Radio Lo Sport:
Un intervento che testimonia quanto la frattura tra il presidente e il popolo biancoceleste è oggi sempre più profonda.










