Novità importante sul futuro dello Stadio Flaminio: la Lazio ha diffuso una nota ufficiale dopo il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato nell’ambito della Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione dell’impianto.

La società biancoceleste accoglie il pronunciamento con “grande soddisfazione” e sottolinea come questo si inserisca in un quadro complessivamente positivo, nel quale anche gli altri Enti intervenuti nella Conferenza dei Servizi hanno espresso parere favorevole.

Nuovo Stadio Flaminio, il comunicato della Lazio: “Si apre una prospettiva concreta”

Il percorso non è ancora concluso. La Lazio dovrà infatti approfondire le prescrizioni formulate dalla Soprintendenza, che secondo il club rappresenteranno indicazioni di lavoro per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto.

Per la società si tratta comunque di “un passaggio significativo”, perché consente all’iter amministrativo di proseguire e rafforza la prospettiva di restituire alla città uno dei suoi impianti più prestigiosi e identitari.

Nella nota, la Lazio ribadisce inoltre la volontà di procedere tenendo conto del valore storico, architettonico e culturale dell’opera di Pier Luigi Nervi, con l’obiettivo di far convivere tutela e valorizzazione con innovazione e sostenibilità.

Il progetto punta anche a inserire il recupero del Flaminio in una più ampia riqualificazione del quadrante urbano. Sono previsti spazi museali ed espositivi aperti alla collettività, insieme alla valorizzazione e al mantenimento di elementi originali dell’impianto come la grande piscina e la palestra.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di dare al Flaminio una nuova funzione non soltanto sportiva, ma anche culturale e sociale, preservandone allo stesso tempo la memoria e l’identità architettonica.

La chiusura del comunicato guarda direttamente al futuro del club e dei suoi sostenitori. Dopo anni di attesa e di progressivo inutilizzo dello stadio, per la Lazio “si apre una prospettiva concreta”: tornare a far vivere il Flaminio, restituirlo a Roma come luogo di sport e cultura e dare “finalmente alla Lazio e ai suoi tifosi la propria casa”.