OSTIAMARE, E’ SERIE C – Daniele De Rossi accende la festa e trasforma una giornata iniziata con amarezza in una notte indimenticabile. Dopo la sconfitta casalinga del suo Genoa contro il Como, il tecnico non ha perso tempo: aereo per Roma e corsa verso il litorale per raggiungere la squadra di cui è presidente, fresca di una storica promozione in Serie C.

Ad accoglierlo, davanti al pontile di Ostia, centinaia di tifosi in delirio. Il pullman della squadra viene circondato dall’entusiasmo biancoviola, mentre si alza forte il coro “C’è solo un presidente”. De Rossi risponde con sorrisi, saluti e tutta la sua emozione, partecipando alla festa direttamente dal pullman prima di raggiungere la squadra per una cena celebrativa in un ristorante locale.

L’Ostiamare è in Serie C: Lacrime e gioia per De Rossi: “Sono così felice…”

Qualche ora prima, in diretta tv, l’attuale allenatore del Genoa e ex capitano della Roma si era lasciato andare a un momento di grande intensità. Dopo il match tra i rossoblù e il Como, parlando dell’Ostiamare, De Rossi prima scherza: “Mia moglie dalla tribuna mi ha detto il risultato sbagliato, che non eravamo stati promossi”, poi si commuove.

Occhi lucidi e voce rotta: “Sono felicissimo, per Ostia, per tutti noi. Non vedo l’ora di andare dagli altri miei ragazzi”. Parole che raccontano un legame profondo, autentico, che va oltre il calcio.

Ostiamare-Serie C: un sogno lungo 35 anni

Il sogno è diventato realtà: l’Ostiamare torna tra i professionisti dopo 35 anni, grazie al successo sul Termoli e al contemporaneo pareggio dell’Ancona. Una promozione arrivata con una giornata d’anticipo, frutto di un percorso sofferto, meritato e costruito passo dopo passo.

Accanto a De Rossi, figure chiave come Luca Beccaceci e mister D’Antoni, protagonisti di un progetto che ha riportato entusiasmo e ambizione.

De Rossi, il legame con Ostia: una rinascita

Il rapporto tra De Rossi e Ostia è qualcosa di viscerale. Dopo l’addio alla Roma e i momenti difficili, si è immerso totalmente nell’Ostiamare, ritrovando passione e identità. Un ritorno alle origini, a quel calcio genuino che sente ancora suo.

Non a caso, in passato aveva scritto: “Grazie a Ostia, alla sua gente e al suo mare, che mi hanno svezzato da bambino, accompagnato da adolescente e riaccolto da adulto”. E ancora una volta, Ostia lo ha riabbracciato.

“Una gioia umana, non solo calcistica”

In conferenza, De Rossi non nasconde il contrasto tra la delusione per la sconfitta contro il Como e la felicità per il traguardo raggiunto da presidente:“Mi emoziona, avrei voluto festeggiare come si deve ma questa sconfitta mi turba. Ma siamo soddisfatti del nostro percorso, posso lasciarmi andare alla gioia. Umana, non solo calcistica”. E poi aggiunge: “Adesso andrò ad abbracciare l’altra mia famiglia di Ostia. Sono emozionato, mi rode solo aver perso. Il dio del calcio mi ha dato due gioie, però”.

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