Contri: “Robert Kennedy? Non mi stupirei se Trump lo licenziasse: sentite che sta succedendo al CDC”

Nel panorama della sanità pubblica statunitense, segnato da continui rimpasti e scontri ideologici sull’approccio ai vaccini, il recente annuncio del presidente Donald Trump della nomina di Erica Schwartz – ex vice chirurgo generale e medico di prevenzione, nonché ex Presidente di Insurance Solutions per United Healthcare – alla guida del CDC (Centers for Disease Control and Prevention), equivalente americano dell’Istituto Superiore di Sanità, ha riacceso le polemiche. Schwartz, considerata una figura mainstream e favorevole alle immunizzazioni di routine, è stata scelta nonostante le riserve del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., noto per le sue posizioni critiche verso alcune politiche vaccinali.

La mossa, avvenuta il 16 aprile 2026, arriva dopo mesi di interim e licenziamenti (tra cui quello della precedente direttrice Susan Monarez) e viene letta da alcuni osservatori come un possibile “ritorno” a linee più tradizionali, in contrasto con le riforme promosse da Kennedy e dal suo team, tra cui Jay Bhattacharya.

Il commento di Alberto Contri

Alberto Contri si dice preoccupato della scelta del POTUS: “Trump ha voluto contro il parere di Bob Kennedy, che adesso nelle foto compare con un viso nerissimo, una dottoressa super vaccinista, segno che anche lì c’è una virata. Adesso io non mi stupirei se fra un po’ oltre che licenziare Pam Bondi viene licenziato anche Bob Kennedy perché l’ho visto con una faccia nerissima nelle foto collettive e questo è veramente preoccupante, perché lui invece aveva importato una grande area di verità e di freschezza in tutti questi organismi, con Bhattacharya, con altri nomi che ha importato. Però adesso a capo del CDC c’è una scatenata vaccinista.