Dopo le dimissioni ufficiali di Gabriele Gravina dalla guida della FIGC, il calcio italiano si trova davanti a uno dei passaggi più delicati degli ultimi anni. La corsa alla successione è già entrata nel vivo e, tra nomi forti, suggestioni e giochi di potere, il dibattito si è acceso anche sulle frequenze di Radio Radio – Lo Sport, dove il tema ha letteralmente infiammato il confronto fra notizie dell’ultim’ora e opinioni discordanti.
Malagò in pole: il profilo più forte per il Post-Gravina in FIGC
Il nome che circola con maggiore insistenza è quello di Giovanni Malagò. L’ex presidente del CONI parte in pole position, forte di una lunga esperienza istituzionale e del prestigio accumulato anche grazie al successo delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Malagò rappresenta, per molti, la figura capace di ricompattare il sistema calcio e rilanciare l’intero movimento. Non a caso, gode dell’appoggio di una parte importante della Serie A e di diversi dirigenti di primo piano.
Marani e Abete: le alternative credibili
Alle spalle di Malagò si muovono però altri profili tutt’altro che secondari. Su tutti Matteo Marani, attuale presidente della Lega Pro, considerato una figura in forte ascesa e capace di rappresentare un rinnovamento rispetto al passato.
Attenzione anche al possibile ritorno di Giancarlo Abete, già presidente federale dal 2007 al 2014. La sua esperienza e la profonda conoscenza dei meccanismi interni della FIGC potrebbero rivelarsi un fattore decisivo in una fase così complessa.
Le tempistiche: quando arriverà la “fumata bianca”
Sul piano formale, la FIGC ha già fissato la data chiave: il prossimo 22 giugno, quando si terrà l’Assemblea Straordinaria Elettiva chiamata a scegliere il nuovo presidente.
Da qui ad allora si aprirà una fase di trattative, alleanze e confronti tra le varie componenti del calcio italiano: Serie A, Serie B, Lega Pro, dilettanti, calciatori e allenatori. Un percorso tutt’altro che lineare, che potrebbe riservare sorprese fino all’ultimo momento.
Non mancano, infine, le suggestioni più affascinanti ma al momento meno concrete, come quelle legate ai nomi di Paolo Maldini e Alessandro Del Piero. Ipotesi che scaldano i tifosi ma che, almeno per ora, restano sullo sfondo.










