LAZIO – La frattura tra una parte della tifoseria laziale e Claudio Lotito continua ad allargarsi. La protesta che negli ultimi mesi ha svuotato diversi settori dell’Olimpico non si fermerà con la fine della stagione.
Nei giorni scorsi i gruppi organizzati della Curva Nord hanno diffuso un comunicato che segna un nuovo capitolo della contestazione. I tifosi hanno infatti deciso di non sottoscrivere alcun abbonamento per il campionato 2026-27. La scelta conferma che il dissenso verso la società resta forte. Dopo mesi di proteste, il tifo organizzato ha deciso di alzare ulteriormente il livello dello scontro con la proprietà.
Nel comunicato, gli ultras annunciano il boicottaggio degli abbonamenti e l’assenza dalle partite casalinghe della Lazio. La decisione riguarda sia il campionato sia la Coppa Italia. Per i promotori della protesta si tratta di un sacrificio necessario per provare a cambiare l’attuale situazione.
Alla base della contestazione c’è un malcontento che dura da anni. I tifosi criticano la gestione societaria e contestano i ventidue anni della presidenza Lotito. Nel comunicato trovano spazio accuse legate alle strategie sportive, alle scelte di mercato e alla conduzione generale del club.
Secondo la Curva Nord, i tentativi di dialogo portati avanti nel tempo non hanno prodotto risultati concreti. Questa convinzione ha alimentato una distanza sempre più evidente tra la tifoseria organizzata e la società.
Lo stop agli abbonamenti assume anche un forte valore simbolico. Per decenni la tessera stagionale ha rappresentato una forma di sostegno costante alla squadra. Rinunciarvi oggi significa lanciare un messaggio chiaro alla proprietà.
Gli stessi tifosi definiscono la scelta un “estremo atto d’amore” verso la Lazio. Un gesto che, nelle loro intenzioni, punta a tutelare il futuro del club più che a colpire la squadra.
La protesta avrà conseguenze anche sul piano economico. Nel comunicato, infatti, il tifo organizzato invita a estendere il boicottaggio oltre lo stadio. L’appello riguarda le piattaforme televisive che trasmettono le partite della Lazio e le aziende che sostengono il club attraverso sponsorizzazioni e partnership commerciali. Al momento non emergono dunque segnali di riavvicinamento tra le parti.
Lazio, le parole di Alvaro Moretti: “Credo che sotto la cenere bruci qualcosa…”
A Radio Radio Mattino – Sport & News, Alvaro Moretti ha offerto una lettura della situazione in casa Lazio con un cauto ottimismo. Secondo Moretti, sotto la superficie della contestazione tra tifoseria e dirigenza qualcosa inizia a muoversi, anche se in modo silenzioso e non ancora risolutivo.
“Sono convinto che qualcosa brucia sotto la cenere“, ha spiegato, riferendosi al rapporto ormai logoro tra i tifosi e la società. Nonostante la tensione evidente, Moretti non esclude la possibilità di una svolta nei prossimi mesi e ritiene difficile immaginare un epilogo senza un segnale di distensione: “Non credo che finiremo senza una qualche svolta positiva nel rapporto tra tifoseria e dirigenza“.
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